La rosa bianca

LarosabiancaE’ da poco passato il 25 Aprile, anniversario della liberazione dal nazifascismo, ed in molti paesi e città si sono tenuti incontri e manifestazioni per ricordare una data così importante per il nostro Paese.
Fra i film suggeriti, affinché non si dimentichi, c’è “La rosa bianca – Sophie Scholl” ispirato ad una storia vera che racconta di un gruppo di studenti cristiani di Monaco di Baviera che, nel pieno della seconda guerra mondiale, decide di ribellarsi al nazismo creando un movimento di resistenza non violento che opera fino al 18 febbraio 1943 quando Sophie ed il fratello Hans vengono scoperti ed arrestati mentre distribuiscono volantini all’università.
Subito dopo l’arresto da parte della Gestapo, i due vengono condotti in caserma e divisi tanto che lei affronta l’interrogatorio da sola arrivando, comunque, a confessare l’appartenenza al gruppo della Rosa Bianca senza fare i nomi degli altri membri.
I due fratelli, sottoposti ad un processo farsa, sono condannati alla decapitazione ed una delle scene più toccanti è quella in cui i genitori salutano i figli, destinati a venire uccisi nel giro di poco tempo, per l’ultima volta sconvolti ma fieri del loro operato.
Questo film dimostra che quando una persona cresce seguendo degli ideali precisi, per tener fede a questi principi è in grado di affrontare anche una conseguenza estrema come la morte.