Vatel

In televisione e in libreria continua la fortunata serie di programmi e libri che hanno come tema la cucina in tutte le sue forme e tipologie ed il cinema ha dedicato ad un cuoco francese, dell’epoca di Luigi XIV, un film che, a mio parere, non ha avuto il successo che avrebbe meritato.
Il film in questione è Vatel, uscito nel 2000 presentato alla serata inaugurale del Festival Internazionale di Cannes con uno slogan particolare: “Gli uomini sono troppo intelligenti per vivere con gli aristocratici” con Gérard Depardieu nel ruolo del protagonista principale.
La storia racconta di Francois Vatel, uomo di fiducia del principe di Condè, interpretato da Julian Glover, incaricato da quest’ultimo di organizzare l’accoglienza al re Luigi XIV, Julian Sands, e alla sua corte attesi per una visita della durata di tre giorni.
Per Vatel questa visita del Re Sole è anche un’occasione per candidarsi alla carica di maestro di cerimonie di corte mentre, per il principe, è un’opportunità di riappacificarsi con il sovrano in vista di una probabile guerra contro gli olandesi e per ottenere il comando delle truppe francesi.
Il compito di Vatel è quello di organizzare l’accoglienza ed i festeggiamenti ma, soprattutto, il lavoro in cucina; nonostante tutti questi impegni, trova il tempo di innamorarsi, non ricambiato, della dama di compagnia della regina, Anne Montausier (Uma Thurman) per la quale arriva a sacrificare i suoi amati pappagalli il cui cuore è necessario al medico di corte per curare la gotta del principe.
I festeggiamenti ideati da Vatel e, soprattutto, la sua incredibile cucina salva Condé che ottiene il comando dell’esercito francese e lo stesso Vatel è atteso alla corte del Re Sole ma, proprio in occasione dell’ultima serata, i fornitori non riescono a portare il pesce in tempo ed il nostro protagonista, umiliato e disilluso dall’amore, si toglie la vita dopo un pasto a base dei pochi crostacei arrivati.
I fornitori riusciranno a consegnare il pesce richiesto e gli aiutanti di Vatel concludono la cena che si rivelerà un vero e proprio successo.
Qualche precisazione sui personaggi: Anne de Montausier è costruito su Julie d’Angennes, duchessa di Montausier, che fu la governante dei figli del re nonché una delle sue presunte amanti; mentre la relazione fra quest’ultima e Vatel, che per la cronaca inventò la crema Chantilly, non ha alcun fondamento storico.
Al film do 4 su 5; io sono un po’ di parte perché amo molto i film storici e questo, secondo me, è stato fatto veramente bene dalla storia ai costumi alle scenografie non modificherei, cambierei o aggiungerei nulla; una menzione le meritano le musiche che accompagnano la storia firmate dal nostro Ennio Morricone.