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Van Gogh A Roma

La mostra tanto attesa dell’artista più famoso del mondo è arrivata nella Capitale, il genio Van Gogh A Roma.  

Ci sono figure nella storia, nell’arte, nella musica, che hanno la capacità di unire le generazioni, di abbattere le mode e diventare eterne (Van Gogh A Roma)

Van Gogh è sicuramente una di queste. 

In vita ebbe un discreto successo, ma nulla è paragonabile a ciò che è accaduto dopo la sua morte grazie alla mano abile della cognata, che l’ha reso celebre in tutto il mondo. 

Vediamo insieme le caratteristiche che rendono imperdibile la mostra di Van Gogh a Palazzo Bonaparte aperta fino al 26 Marzo 2023

I mangiatori di patate 

I Mangiatori Di Patate, Vn Gogh

Questo dipinto del 1885 è uno dei più conosciuti dell’artista ed è considerato dagli storici come

il primo lavoro professionale di Van Gogh dove si evince uno stile espressionista assolutamente originale. 

In questo quadro l’artista ha voluto rappresentare la classe contadina, di cui parlò moltissimo nei suoi lavori,

per raccontarne le fatiche e lo stile di vita duro di cui lui non faceva parte ma da cui era estremamente affascinato. 

In quel periodo della sua vita, Van Gogh aveva iniziato a seguire le orme del padre predicatore avvicinandosi ai ceti più poveri della società e ne era rimasto così coinvolto al punto da creare una serie di opere collegate,

tutte unite dalla stessa presenza di soggetti della vita contadina (vedi anche “Testa di donna con cuffia bianca”). 

Van Gogh A Roma e curiosità meno note sulla sua vita privata 

Van Gogh a Roma

Durante la mostra si scoprono diverse curiosità sulla vita privata dell’artista olandese. 

Oltre alle più conosciute vicende, si scopre che, Van Gogh frequentò in giovane età una prostituta con cui visse per un periodo della sua vita e di cui si prese cura. 

La donna è raffigurata nell’opera “Sien con sigaro seduta vicino alla stufa” del 1882. 

Si tratta di uno splendido esempio di disegno fatto con matita morbida e inchiostro a stampa. 

Autoritratto e materiali autobiografici 

É questa l’immagine di copertina di questa importante mostra: uno dei suoi innumerevoli autoritratti

(si dice che ne esistano una quarantina, tutti diversi fra loro) famosi per descrivere la sua personale autoanalisi introspettiva. 

La mostra permette di venire a conoscenza di molti aspetti personali della vita di Van Gogh,

non solo tramite l’interpretazione delle sue opere, ma anche tramite la presenza di materiali biografici scritti da Van Gogh stesso come le famose lettere indirizzate al fratello Theo. 

Grazie a queste informazioni il visitatore può comprendere meglio il significato di ogni quadro andando più a fondo e apprezzando ancor di più le opere che lo raffigurano, come questo misterioso Autoritratto del 1887. 

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Sonia Fenoglio

Sono una Copywriter e Web Writer freelance, che dire una vera fan delle parole! Visitatrice seriale di musei, borghi inesplorati e tradizioni. Faccio viaggi poco comodi e sono sempre alla ricerca della bellezza nel mondo. Daniel Pennac diceva che "leggere dilata il tempo del vivere", ma secondo me anche viaggiare e scrivere.View Author posts

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