Un marito per Cinzia

Nei prossimi giorni, il 20 settembre, un mostro sacro del cinema italiano ed internazionale festeggerà il suo ottantesimo compleanno e nella sua carriera, Sophia Loren, ha partecipato a così tante pellicole da rendere difficile scegliere quale fra i suoi numerosi film preferisco.
Alla fine, dopo un’attenta riflessione e probabilmente scatenando la perplessità dei cinefili, sono arrivata alla conclusione che uno dei film della Loren che guarderei all’infinito è Un marito per Cinzia, produzione americana che vede la nostra attrice nel ruolo della protagonista al fianco di Cary Grant.
Il film, uscito nel 1958, è ambientato negli Stati Uniti e vede Cary Grant nel ruolo di un avvocato, Tom, rimasto vedovo e con tre figli piccoli affidati, temporaneamente, alle cure di una zia materna.
Una sera, il figlio più piccolo di Tom scappa ed incontra Cinzia, a sua volta in fuga da un padre severo, il maestro di musica Zaccardi; al termine della serata la ragazza, interpretata da Sophia Loren, riporta il bambino a casa e l’avvocato rimane così sorpreso dal suo modo di fare con i figli, e dall’avvenenza della giovane, da offrirgli il posto da governante.
Dopo un trasferimento su una casa galleggiante ed i primi, timidi, tentativi di Cinzia di gestire casa e bambini, l’amore fra Tom e la stessa Cinzia sboccerà con l’approvazione sia del padre di lei che dei figli di lui.
I due protagonisti sono dei mostri sacri del cinema internazionali ed è un piacere vederli recitare insieme e, per questo motivo, assegno alla pellicola 4 su 5; Un marito per Cinzia non può essere definito un capolavoro ma un film da vedere per passare dei momenti in allegria e tranquillità.