Tutta colpa del Vulcano, la recensione

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Cosa può essere più disastroso dell’eruzione di un vulcano? Il matrimonio tra Alan (Dany Boon) e Valerie (Valérie Bonneton). Alan è il responsabile di una piccola scuola guida francese e Valerie è una importante e altolocata direttrice di una clinica veterinaria. I due non hanno nulla in comune, eccetto Cécile (Bérangère McNeese), la loro giovane figlia che ha deciso di sposarsi improvvisamente in Grecia. Alan e Valerie partono così per Corfù ma l’eruzione improvvisa del vulcano Eyjafjallajökull cancella improvvisamente tutti i voli disponibili. Rimasti a piedi e soprattutto insieme i due cercheranno in tutti i modi di arrivare in tempo per il matrimonio di Cécile, ma l’odio reciproco renderà la traversata se non difficile addirittura impossibile.

Diretto da Alexandre Coffre Tutta colpa del Vulcano è una divertente e graziosa commedia francese che brilla dal primo all’ultimo minuto di proiezione grazie ad una regia dinamica, due interpreti perfetti e una colonna sonora da togliere il fiato. A differenza delle molte commedie simili americane (alla Adam Sandler, di cui Boon sembra un po’ la fotocopia francese) Coffre non scade mai nella volgarità, mantenendo sempre il film più vicino ad un road movie che alla classica opera triviale tutta battute e doppi sensi. Inoltre la serie infinita di circostanze assurde in cui si imbattono Alan e Valerie è originale e divertente e mai scontata: praticamente Tutta colpa del Vulcano è una sorta di versione pop de La guerra dei Roses, con l’eccezione di un parziale happy ending che non poteva proprio mancare in questa gradevole ed intelligente commedia francese. Divertente, dinamico e a tratti persino profondo Tutta colpa del Vulcano è un film imperdibile per iniziare al meglio la stagione cinematografica estiva. Lo troverete, distribuito da Bim, in tutte le sale cinematografiche a partire dal 5 giugno 2014.