Premio Testori, Massimo Popolizio legge Leonardo

foto di Giovanni Giovannetti
 

Lunedì 16 dicembre 2013 ore 19.30, Teatro Studio – ingresso libero
Sodalizi nell’arte – proclamazione vincitori Premio Giovanni Testori
Discorso sulle mani di Leonardo
Massimo Popolizio legge gli scritti d’arte
di Giovanni Testori dedicati a Leonardo

In occasione dei 20 anni dalla morte dello scrittore, drammaturgo e critico d’arte Giovanni Testori (1923-1993), lunedì 16 dicembre (ore 19.30 – ingresso libero), al Teatro Studio (via Rivoli, 6) vengono proclamati i vincitori della prima edizione del premio a lui intitolato per lo sviluppo della scrittura contemporanea al valico tra le arti – letteraria e figurativa, con cadenza biennale e dedicato agli under 35. Dopo la proclamazione dei vincitori, Massimo Popolizio leggerà le pagine d’arte di Testori dedicate a Leonardo, uno dei capitoli più impressionanti per la furente immaginazione e sperimentazione de linguaggio dell’arte dello scrittore: sarà un racconto per immagini, dall’articolo su Pattuglia del 1942 (Discorso sulle Mani di Leonardo) a quelli pubblicati sul Corriere della sera dal 1978 al 1983 (“Leonardo gli abissi dell’anatomia”, “Nella Gioconda l’intera storia dell’universo” “Così Leonardo disegnò la vita”).
Giovanni Testori è stato uno dei grandi protagonisti della scena culturale italiana del secondo ‘900. Autore scomodo, isolato dalla cosiddetta società letteraria, ma profondamente legato alla cultura figurativa, Testori ha impegnato tutto se stesso per giungere a una formulazione radicale del proprio statuto. Dai ciclisti del “Roserio” ai drogati della Milano indifferente degli anni Ottanta, Testori ha accompagnato con la sua voce roca e impietosa il destino della sua città, quella Milano prima raccontata nella vitalità delle sue periferie, e poi continuamente messa a fronte, spesso attraverso figurazioni apocalittiche, del suo lento degrado.
Il premio intitolato a Giovanni Testori, organizzato da Giuseppina Carutti e Beatrice Girelli, si propone di seguire quella che era la sua attività culturale nei campi più diversi e la sua profonda disposizione verso i giovani artisti. Chi gli chiedeva di vedere mostre e progetti architettonici, chi gli sottoponeva poesie e tesi di laurea, chi gli inviava testi teatrali e abbozzi di romanzo: Testori ogni volta metteva in gioco la sua eccezionale sensibilità e la sua particolare traiettoria personale. Attraverso Testori è nata per molti giovani la possibilità di dare forma e futuro alle proprie risorse creative. Questa l’idea del premio: un modo per proseguire un dialogo, una tensione morale e intellettuale per il futuro che lo scrittore ha saputo leggere con tanto anticipo.
Testori ha fondato la sua carriera su grandi amicizie e sodalizi d’arte che ne hanno accompagnato il cammino. Per questo si è voluto considerare nel disegno del premio con medesima attenzione, non solo il ruolo dei giurati, ma anche il contributo fondamentale del collegio dei proponenti: docenti, autori, attori, artisti e critici che hanno proposto e segnalato testi di giovani autori.
La prima parte della serata sarà dedicata ai Sodalizi dell’arte che hanno segnato la vita dello scrittore: attraverso la voce degli allievi della Scuola di Teatro del “Piccolo” corso Jean-Louis Barrault, si ascolteranno le lettere di Testori a Roberto Longhi, a Paolo Grassi.
A seguire avrà luogo la proclamazione dei quattro vincitori del Premio Giovanni Testori Prima Edizione: due vincitori per le arti figurative e due per la letteratura.
Saranno presenti per il comitato d’onore: Sandrina Bandera (Sovrintendente e Direttore della Pinacoteca di Brera), Sergio Escobar (Direttore del Piccolo Teatro di Milano), Giuseppe Frangi (Presidente della Associazione Giovanni Testori), Piergaetano Marchetti (Presidente della Fondazione Corriere della Sera), Andrèè Ruth Shammah (Direttore del Teatro Franco Parenti), Alain Toubas (erede di Giovanni Testori e direttore della Compagnia del Disegno);
Per la giuria: Giovanni Agosti, Oliviero Ponte di Pino, Luca Ronconi.