Pasolini/Herlitzka: “Una giovinezza enormemente giovane”

1412166665_GiovinezzaHerlitzka_fotoTommasoLePera

Milano, Piccolo Teatro Grassi (via Rovello, 2)
dal 16 al 26 ottobre 2014
Una giovinezza enormemente giovane
di Gianni Borgna
ispirato a testi di Pier Paolo Pasolini
con Roberto Herlitzka
regia Antonio Calenda
scene Paolo Giovanazzi
luci Nino Napoletano
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
in collaborazione con Mittelfest 2013
lo spettacolo va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste

Antonio Calenda cala l’intensità interpretativa di Roberto Herlitzka, solo sulla scena, nella figura scarna e nel lucido spirito di Pier Paolo Pasolini in un testo scritto da Gianni Borgna, scomparso lo scorso febbraio. Una giovinezza enormemente giovane, in scena al Teatro Grassi dal 16 al 26 ottobre, è uno spettacolo che si sgrana intorno a un monologo presago, quasi divinatorio, a rendere omaggio da un lato al pensiero dello scrittore, richiamato attraverso l’evocazione della sua opera, a consacrarne dall’altro l’intuizione profetica sul piano sociale e politico. Si riflette, quindi, sull’attualità attraverso le parole di chi l’attualità aveva saputo decifrare con spericolata lungimiranza. Ne nasce una messinscena profondamente evocativa della capacità di Pasolini di “vedere politicamente” la società e i suoi mutamenti, della quale l’autore è testimone culturale: Borgna fu molto vicino a Pasolini e dopo la sua scomparsa si è dedicato con attenzione allo studio del suo pensiero (basti ricordare il saggio firmato a quattro mani con Adalberto Baldoni Una lunga incomprensione. Pasolini fra destra e sinistra e il suo impegno, recentemente, nel far riaprire il caso sulla morte dell’intellettuale presso la Procura della Repubblica di Roma). I riferimenti al pensiero pasoliniano, e al corpo della sua opera letteraria, pervadono dunque il monologo, che Antonio Calenda ha scelto di affidare a Roberto Herlitzka, uno degli interpreti di più intenso spessore poetico e drammatico della scena italiana, recentemente insignito del Nastro d’Argento alla carriera, che già nell’aspetto morfologico evoca un’appartenenza al mondo pasoliniano.