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Lo Hobbit: la desolazione di Smaug

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Finalmente ci si rituffa nella Terra di mezzo! Ricreata magistralmente da Peter Jackson, probabilmente il fan numero uno di J.R.R. Tolkien. Questa sarà una recensione senza spoiler per chi ancora deve vedere il film e come per Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato realizzerò più avanti anche una recensione con spoiler più dettagliata; un articolo che paragonerà il film ai libri e alcuni speciali di approfondimento.

Bilbo e la compagnia dei nani, dopo esser scappati dallo scontro con Azog grazie all’aiuto delle Aquile, dovranno proseguire il loro cammino verso la montagna solitaria per uccidere il temibile drago Smaug e riconquistare il tesoro.

Questo film più di ogni altro mai realizzato in una trilogia deve essere considerato come la parte centrale di un unico grande film. Il viaggio prosegue e continuerà. In questo magnifico cammino viene inserita una incredibile quantità di personaggi; basti pensare a Beorn, Bolg, Tauriel, Legolas, Thranduil, Smaug e Bard, tutti personaggi principali. Questo credo sia un piccolo record da considerare per un secondo film di una trilogia. Sicuramente una sola visione de Lo Hobbit: La desolazione di Smaug non è sufficiente per assimilare tutti gli intrecci e le sotto-trame contenute.

Peter Jackson miscela con enorme sapienza spettacolari scene d’azione a momenti di dialogo memorabili; realizzando un blockbuster come ben pochi sanno fare. L’attenzione ai particolari, la cura delle scenografie e la cura dei colori è impressionante. Lo Hobbit: La desolazione di Smaug è anche un film intimo dove Peter Jackson e la truppa della terra di mezzo si ritrova per un altro viaggio. Si respira un’aria familiare di un film quasi intimista con rimandi e citazioni al Signore degli anelli che non possono non far piacere ai veri fan.

Negli anni il regista ha affinato la sua tecnica, le scelte di regia e i movimenti della macchina da presa sono entusiasmanti. Peter Jackson si dimostra un maestro nel girare scene d’azione riuscendo come nessun altro ad avvolgere lo spettatore.
Perfette le scelte del cast, le musiche di Howard Shore e la bellissima canzone di Ed Sheeran: “I See fire” che apre i titoli di coda e che meriterebbe l’Oscar per la miglior canzone originale.

Per quanto riguarda tutti i nuovi personaggi sono convinto che un giudizio completo si possa dare solamente dopo aver visto il terzo ed ultimo film. Lo Hobbit: La desolazione di Smaug è un capolavoro per i fan di Peter Jackson, per i fan di Tolkien e per i fan del fantasy.

Il 3D è nativo per tutta la durata del film. Assolutamente avvolgente.

(widemovie.it)

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Art Spettacoli