Jan Fabre al Piccolo – Teatro Strehler

Probe von "This is theatre how it was to be expected" von Jan Fabre
 

Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi), 27-28 maggio, ore 19.30
The power of theatrical madness
regia Jan Fabre
musica Wim Mertens (edizioni Usura)
costumi Pol Engels, Jan Fabre
assistenti alla regia Miet Martens, Renée Copraij
performer Piet Defrancq, Melissa Guérin, Nelle Hens, Sven Jakir, Carlijn Koppelmans,
Georgios Kotsifakis, Lisa May, Giulia Perelli, Gilles Polet, Pietro Quadrino,
Merel Severs, Nicolas Simeha, Kasper Vandenberghe, Yorrith De Bakker
realizzazione costumi Katarzyna Mielczarek
staff tecnico Thomas Vermaercke, Geert Vanderauwera
production manager Helmut Van Den Meersschaut, Ilka De Wilde
insegnanti Hans Peter Janssens (canto); Tango Argentino, Marisa Van Andel & Oliver Koch (tango)
stagisti Giulio Boato (drammaturgia), Università di Bologna; Yorrith De Bakker (performer), Artesis Hogeschool, Anversa, BE; Zafiria Dimitropoulou (performer), Karolos Koun Art Theatre School, Atene
production re-enactment 2012 Troubleyn/Jan Fabre
in coproduzione con deSingel, (Anversa, Belgio), Romaeuropa Festival (Roma)
Troubleyn/Jan Fabre è sostenuto dalla Comunità Fiamminga e dalla Città di Anversa

Spettacolo in diverse lingue, sovratitolato in italiano

The power of theatrical madness e This is theatre like it was to be expected and foreseen, al Teatro Strehler, dal 27 maggio all’1 giugno: due spettacoli-manifesto che compongono una minimaratona, un’imperdibile esperienza di teatro totale (4 ore e ’20 il primo spettacolo, 8 ore il secondo), dedicata a Jan Fabre. Pittore, scultore, coreografo, performer teatrale, visual artist, Fabre ha inventato un linguaggio originale, una cifra stilistica immediatamente riconoscibile. In occasione del trentennale della compagnia Troubleyn, l’ensemble cosmopolita con cui lavora e che ha sede ad Anversa, il Piccolo invita il suo pubblico a immergersi nella poetica di Fabre.
The power of theatrical madness (in scena per due recite, martedì 27 e mercoledì 28 maggio, alle 19.30) è una creazione del 1984 divenuta subito leggendaria. Rimesso in scena a trent’anni dal debutto, lo spettacolo ritrova tutta la sua potenza visiva e espressiva, riaffermando la poetica di Fabre, l’amore per la scena che osa superare i confini, che privilegia la commistione delle arti. In una scenografia-installazione in cui sono proiettati dipinti della pittura classica e manierista da Michelangelo e Raffaello a Fragonard, il corto circuito tra arti visive e palcoscenico si realizza nell’intreccio tra momenti di danza, musica e parola.
This is Theatre… è un’esperienza di teatro totale dalla durata di una giornata lavorativa e per questo è proposta sabato 31 maggio e domenica 1° giugno (sempre alle ore 15). Sono otto ore che contengono la summa del teatro di Fabre, della sua concezione estetica in cui immagini, suono, fisicità, interazione con il pubblico si esaltano al massimo grado. Gli attori recitano, danzano, cantano, formano quadri viventi in un progressivo annullarsi di se stessi. Perché in fondo, come dice Fabre, “il teatro è l’esercizio della sparizione”. Uno spettacolo per chi pensa che i limiti vadano sempre oltrepassati, soprattutto a teatro.

Nei due spettacoli, dopo i primi 20 minuti, il pubblico può entrare e uscire liberamente dalla sala.
Durante il secondo spettacolo, sabato 31 maggio e domenica 1° giugno, il pubblico potrà acquistare una speciale lunch-box (8 euro) con borsa del Piccolo Teatro e un piccolo ‘gadget’ pensato per la ‘Maratona Jan Fabre’.