Al Teatro Libero dal 5 Novembre, “Rumori fuori scena”

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Dal 5 al 10 novembre 2013, Milano Teatro Libero

RUMORI FUORI SCENA

di Michael Frayn
regia Claudia Negrin
con Michele Bottini, Luca Criscuoli, Claudia Negrin, Alberto Pistacchia, Anna di Maio, Claudio Gherardi, Carolina Sterzi, Gabriele Amietta, Elena Redaelli
luci Ornella Banfi
scenografie Aldo Mandozzi
costumi Paola Arcuria
assistente alle scene e costumi Ornella Banfi
traduzione Filippo Ottoni
produzione Skené Company Milano

 

Ritmi serrati, grande humour e un brillante cast hanno fatto di Rumori fuori scena un vero e proprio cult di Skené Company Milano.

Notte prima del debutto, prova generale. Attori e regista definiscono gli ultimi dettagli prima del grande giorno. Peccato che lo spettacolo sia tutt’altro che pronto e la scalcinata compagnia sia guidata da un regista sull’orlo di una crisi di nervi. Prende il via una brillante commedia degli equivoci che gioca fra il teatro visto dallo spettatore e tutto ciò che accade fra i protagonisti dietro le quinte: tre atti esilaranti che portano alla luce le disavventure, gli amori, le amicizie e le gelosie di una tournée teatrale e le inevitabili e disastrose conseguenze che hanno sullo spettacolo in scena. Una commedia in cui gli attori interpretano se stessi: difficile non lasciarsi coinvolgere dalle vicissitudini della compagnia alle prese col tentativo di mettere in scena il proprio spettacolo.

Un gruppo di attori è in procinto di debuttare con la commedia sexy “Con niente addosso”. Il pubblico vedrà sempre e solo il primo atto, nei tre momenti cardine di prova generale, replica di metà tournée e ultima replica.
Il primo atto di “Con niente addosso” è particolarmente impegnativo: in una casa di campagna convergono per sbaglio, nello stesso momento, vari personaggi all’insaputa degli altri, creando un elaborato schema di repentini ingressi e una serie di equivoci. Alla linea narrativa di “Con niente addosso” si affiancano tutti i rapporti reali fra gli attori, guidati da un regista fastidioso e perfezionista che spreme la compagnia al massimo, cercando di barcamenarsi fra i capricci e le esigenze di tutte le sue “prime donne” e contemporaneamente di nascondere la sua relazione con la prima attrice.
Se la prova generale ci mostra un quadro chiaro e ordinato di come la commedia dovrebbe essere e dei rapporti fra gli attori, quando si giunge prima alla ventesima e poi alla cinquantesima replica, tutto crolla e le vicende umane sovrastano il mestiere dell’attore: mentre dietro le quinte si genera il caos, fra lanci di oggetti di scena, bottiglie da nascondere, mazzi di fiori scambiati e le famose sardine che regnano sovrane, “Con niente addosso” finisce per divenire una sorta di proiezione delle relazioni interpersonali tra gli attori con le loro ansie, i conflitti, le vendette, le invidie e tutto quanto di “umano” risiede nell’animo dell’attore. Un disastro per la compagnia in tournée, una chicca imperdibile per gli spettatori in sala.