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27 settembre – Opera Liquida – 5° festival Teatro e Carcere

Compagnia Carcere Saluzzo

Dal 27 settembre al 24 novembre 2016

 

Opera Liquida 

 

in collaborazione con

 

Direzione della I Casa di Reclusione Milano Opera 

Amministrazione Penitenziaria Provveditorato Regionale della Lombardia

Città Metropolitana – Direzione Idroscalo 

 

presenta

 

PROVA A SOLLEVARTI DAL SUOLO 

5^ Edizione – Festival di Teatro e Carcere

Rassegna teatrale aperta a pubblico misto di detenuti e “civili”

 

27/9: Parco Idroscalo Punta dell’Est – “Come angeli del cielo”–  SILENCE Teatro – Inaugurazione delle attività di Opera Liquida e Bambinisenzasbarre all’Idroscalo

29/9: IN Opera Liquida Parco Idroscalo Punta dell’Est – “La favola bella” – Voci Erranti / Carcere Saluzzo

12/10: IN Opera Liquida Parco Idroscalo Punta dell’Est – “Come l’acqua da un bicchiere rotto” di Piera Mungiguerra

10/11: Stabile in Opera     –     “La versione di Barbie” di e con Alessandra Faiella

24/11: Stabile in Opera – “Undicesimo comandamento – uccidi chi non ti ama” – Compagnia Opera Liquida / Carcere Milano Opera

Il 27 settembre Opera Liquida inaugura, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, le sue attività che si svolgeranno, oltre che nello Stabile in Opera, il teatro della I Casa di Reclusione Milano Opera, presso il Parco Idroscalo e nel nuovo spazio IN Opera Liquida, in collaborazione con Bambinisenzasbarre. Uno spazio che accoglierà le attività sia organizzative che artistiche dell’Associazione, in collaborazione con detenuti ed ex detenuti. Insieme a Bambinisenzasbarre verranno poi avviati laboratori per i figli delle persone recluse, affinché possano, attraverso la prassi teatrale, elaborare le loro difficoltà e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla loro particolare realtà. Alle ore 18.00 una perfomance di Silence Teatro, “Come angeli del cielo”, guiderà il pubblico lungo il Parco dell’Arte, uno dei luoghi più suggestivi del Parco. A seguire presentazione delle attività, del Festival e rinfresco.

Dal 29 settembre al 24 novembre ha luogo la 5^ Edizione del Festival di Teatro e Carcere “Prova a sollevarti dal suolo”. Si svolgerà in parte presso il Parco Idroscalo e in parte presso lo Stabile in Opera, per un pubblico misto di detenuti e civili. Quest’anno abbiamo voluto investigare il tema della donna. Siamo partiti dalla nostra produzione “Undicesimo comandamento – uccidi chi non ti ama”, dove gli uomini reclusi ed ex reclusi di Opera Liquida interpretano le donne violate, affinché si difendano attraverso la legge, una sorta di cortocircuito emotivo. Dalla nostra lente d’ingrandimento emotiva, abbiamo dato voce al branco di lupi, nella rilettura del Cappuccetto Rosso dei detenuti del Carcere di Saluzzo dell’Associazione Voci Erranti. “Come l’acqua da un bicchiere rotto” di Piera Mungiguerra, con Marco Ripoldi e Libero Stelluti affronta l’amore per una donna che non c’è più in modo così delicato e struggente, dal punto di vista maschile. E infine, voce alle donne la darà Alessandra Faiella, con il suo esilarante e autoironico “La versione di Barbie”.

Il nostro modo per affermare che troviamo obsoleto suddividere l’umanità in maschi e femmine. Eventi e  sentimenti ci attraversano, nello strenuo tentativo di restare umani.

Il Festival vuole essere una finestra aperta sul profondo sentire dell’uomo, nelle sue debolezze e più grandi fragilità, attraverso l’arte teatrale che spazia dall’ironia alla più intima corrispondenza. Opera Liquida, che incontra ogni giorno gli uomini reclusi e agisce, attraverso la prassi teatrale, in assenza di giudizio, vuole con questo Festival affermare un manifesto che ha a che fare con il profondo valore dell’essere umano, anche se ristretto.

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Martedi 27/9, h. 18.00: Parco dell’Arte Idroscalo – Ingresso Punta dell’Est

“Come Angeli del cielo” SILENCE Teatro

 

Sospinti da una brezza misteriosa, appaiono all’improvviso nel parco, dotati di candide ali. Sono gli attori del SILENCE Teatro che, sotto forma di angeli, attraversano gli spazi sollevando mulinelli di emozioni e scaglie di ricordi.

In silenzio prendono possesso degli spazi, disegnando nuove prospettive, queste mute presenze lievi e poetiche, forme di sogno che si elevano verso il cielo e al tempo stesso rivolgono i loro sguardi amorevoli verso la terra.

Gli artisti, così sospesi tra cielo e terra, nella tensione dei corpi rivelano il desiderio struggente di volo e nella fissità delle posture un’energia incontenibile. Reale ed irreale respirano lo stesso respiro.

La festa si consuma e gli ultimi suoni tacciono. Cerchi con gli sguardi gli angeli, ma loro non ci sono più, sono volati via, leggeri e discreti.

Con questo spettacolo il SILENCE Teatro prosegue il proprio lavoro di ricerca attraverso forme di espressione tendenti al connubio fra teatro e ambiente. Questa performance è dedicata soprattutto a coloro che caparbiamente credono ancora possibile assaporare la straniante bellezza del sogno.

Al termine presentazione delle attività e del Festival.

 

Ingresso libero

 

Giovedì 29/9, h. 20.30: IN Opera Liquida Parco Idroscalo, Ingresso Punta dell’Est

 

LA FAVOLA BELLA – Voci Erranti con i detenuti del carcere di Saluzzo

Testo e regia Grazia Isoardi – Coreografie Marco Mucaria

C’era una volta una bambina chiamata Cappuccetto Rosso. C’era una volta e c’è ancora. Una bambina ingenua, un bosco incantato, il fascino della trasgressione e della paura, la certezza della cattiveria del lupo, un lupo malvagio o semplicemente affamato.

Tredici detenuti del carcere di Saluzzo hanno fatto della fiaba più nota e rappresentata una compagna di viaggio, un mezzo per indagare le passioni umane, i desideri, le paure e le scelte. Riconoscendosi in un branco di lupi hanno rivisitato la storia dal proprio punto di vista, indagando ciò che li ha spinti a cercare nella loro vita quelle tinte forti di cui avevano “fame”. Non hanno voluto stravolgere la fiaba, ma scrutare, attraverso di essa, il proprio agire e imparare a cambiare punto di vista. Perché c’è sempre una strada per uscire dall’oscuro bosco, per chi lo vuole, e non si può crescere e diventare migliori senza attraversare quelle tenebre.

L’Associazione Voci Erranti è entrata per la prima volta nel carcere di Saluzzo nel 2002 e da allora svolge ogni anno un percorso laboratoriale con un gruppo di detenuti, percorso dal quale sono nati numerosi spettacoli portati “al di fuori delle mura”. Il teatro è un’occasione di espressione, di cambiamento, di riscoperta, di ricerca della consapevolezza. Il teatro è cultura fuori e dentro le mura.

Ingresso con tessera gratuita – per prenotare prenotazionistabileinopera@gmail.com

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Mercoledì 12/10, h. 21.00: IN Opera Liquida Parco Idroscalo – Ingresso Punta dell’Est

 

COME L’ACQUA DA UN BICCHIERE ROTTO  – Regia Piera Mungiguerra – Con Marco Ripoldi e  Libero Stelluti   Testo Ferdinando Cotugno – Piera Mungiguerra – Consulenza drammaturgica Luca Franzoni

Come una lunga chioma era già sciolta, come pioggia caduta era diffusa, come un raccolto in mille era divisa.

Ormai era radice. E quando il dio bruscamente fermatala, con voce di dolore esclamò: Si è voltato, lei non capì e in un soffio chiese: Chi?

(Orfeo. Ermete. Euridice. R.M.Rilke)

Lo spettacolo parla di una perdita e di un viaggio fra ricordi e sogni.

Parole e immagini per esplorare il luogo caldo dove la morte impone le sue ragioni sull’amore e dove quest’ultimo ne esplora i territori cercando lo spazio per restare.

Sulla scena c’è una scatola e gli oggetti di una donna che invece non c’è più.

Il vuoto che resta, i pezzi del naufragio, e due ragazzi, parte dello stesso amore, a metter ordine nello spazio come nel tempo. Attraverso la memoria, da quella stanza inizierà il cammino, che getterà ponti fra realtà e sogno, fra scatole impolverate e animali marini nel fondo dell’oceano, provando a forzare la vita e la morte. Provando ad andare contro le regole.

Ingresso con tessera gratuita – per prenotare prenotazionistabileinopera@gmail.com

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Giovedì 10/11, h 21.00: Teatro Stabile in Opera/Casa Reclusione Milano OperaVia Camporgnago 40, Milano

 

LA VERSIONE DI BARBIE

di e con Alessandra Faiella – Regia Milvia Marigliano

Ma quali favole ci hanno raccontato? La Bella Addormentata si sa, era imbottita di Xanax e non si può pretendere che fosse molto lucida, ma Biancaneve? Per secoli ci hanno fatto credere che fosse felice di essere la schiava di sette nanerottoli probabilmente nemmeno superdotati! E perché la Bella deve sposare una bestia e non avviene mai il contrario? Più che una fiaba, la vita di una donna è un horror! Sin dall’infanzia! Ad allietarci pensava la Barbie, il prototipo della donna ideale: bella e magra, tettuta e multitasking, seduttiva, emancipata ma eterna fidanzata di un tronista. La Barbie è una donna perfetta, noi no. Noi ci barcameniamo tra lavoro, carriera, figli, mariti, amanti, palestre ed estetiste, ossessionate dall’idea di una perfezione che non riusciremo mai a raggiungere. Il sogno di libertà si è trasformato in una schiavitù da incubo.

E allora? E allora smettiamo di lamentarci e prendiamo in mano la nostra vita. Attraversando con piglio ironico e dissacrante l’itinerario di formazione della donna di oggi dalla nascita alla morte, Alessandra Faiella invita a uscire fuori dal tunnel della finta emancipazione, poiché il sonno della ragione ha già generato troppi mostri.

Prenotazioni entro lunedì 7 novembre su www.operaliquida.org

 

Giovedì 24/11 h. 21.00: Teatro Stabile in Opera/Casa Reclusione Milano Opera, Via Camporgnago 40, Milano

 

UNDICESIMO COMANDAMENTO – UCCIDI CHI NON TI AMA

Compagnia Opera Liquida con detenuti ed ex detenuti della I Casa di Reclusione Milano Opera e Maria Chiara Signorini

Tratto dall’omonimo romanzo di Elena Mearini con gli scritti degli attori

Montaggio drammaturgico e regia Ivana Trettel

Noi, che della legge ci siamo fatti beffe, calati nei panni delle donne violate, dei bambini coinvolti, della società indifferente… puntiamo la nostra lente d’ingrandimento emotiva, per mettere in guardia le donne, affinché si difendano, attraverso la legge. Una sorta di corto circuito, una soggettiva, per indagare sentimenti e reazioni. Per affermare che suddividere gli esseri umani in maschi e femmine non appartiene più al nostro tempo. Che la solidarietà nasce tra essere umani, così come la presa in carico di responsabilità. 12 uomini in scena allora si trasformano di volta in volta nel maschio, nella femmina, nella madre, nel padre, nel figlio, nella figlia, nella folla, silente e indifferente, attraversando anche quelli che vengono considerati “reati minori”: lo stalking, la violenza economica etc., perché sono molte le forme di violenza diffuse nella mentalità comune. Quella mentalità che ci permette di pensare che le cose avvengano altrove, che ci fa discutere solo quando una donna muore, che “i panni sporchi si lavano in famiglia”. Ecco, il nostro piccolo contributo per incoraggiare le donne a utilizzare gli strumenti legislativi, nella speranza di instillare un dubbio in chi vorrà ascoltarci, riguardo alle volte in cui, forse, ciò che gli era noto, necessitasse di un’azione. Nello strenuo tentativo di rimanere umani.

Prenotazioni entro lunedì 21 novembre su www.operaliquida.org
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COSTO BIGLIETTO  

Intero                                     € 15,00

Ridotto                               € 10,00

*Hanno diritto alla tariffa ridotta i ragazzi sino a 14, gli studenti fino ai 24, gli over 60.

I biglietti sono in vendita presso la biglietteria della sala teatrale, prima dello spettacolo.

PRENOTAZIONI E INGRESSO in Carcere

E’ POSSIBILE ACCEDERE ESCLUSIVAMENTE COMPILANDO IL FORM DI PRENOTAZIONE SCARICABILE SUL SITO www.operaliquida.org

Il form va completato con i dati anagrafici e con i dati relativi al documento di identità e va inviato, alla mail: prenotazionistabileinopera@gmail.com

L’ingresso è previsto alle ore 20.15 e l’inizio degli spettacoli alle ore 21.00

Le prenotazioni per gli spettacoli in carcere possono essere accolte sino a tre giorni prima della data dello spettacolo cui si intenda partecipare.

Preghiamo gli spettatori di presentarsi almeno 30 minuti prima all’ingresso principale del carcere per la verifica dell’autorizzazione all’entrata, la consegna del documento di identità e il ritiro del pass per l’ingresso al teatro del carcere. Il biglietto verrà acquistato direttamente a teatro.

Ricordiamo che all’ingresso verrà ritirato un documento di identità ed è obbligatorio lasciare in macchina cellulari e borse prima di entrare nell’Istituto. E’ consentito portarsi esclusivamente il documento di identità e i contanti per l’acquisto del biglietto. Il parcheggio dei propri automezzi potrà avvenire nelle aree interne preposte.

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Mihail Ottelli

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