Una scomoda verità

unascomodaveritàSe si sfogliano giornali nazionali e locali si leggono notizie in cui i politici affermano di voler difendere e tutelare il territorio mentre, nella realtà, continuano a consumarlo e inquinarlo senza alcun ritegno dimenticando che “la Terra l’abbiamo ricevuta in prestito dai nostri figli e non in eredità dai nostri padri”.
Qualche anno fa è uscito, sia nelle sale cinematografiche che nel circuito homevideo, un film documentario dal titolo “Una scomoda verità” che si è guadagnato due premi Oscar nel 2007 trattando un argomento molto delicato ossia il riscaldamento globale.
Il film vede come protagonista Al Gore, ex-vicepresidente degli Stati Uniti, e passa in rassegna dati e previsioni degli scienziati sui cambiamenti climatici mostrando le variazioni di temperatura e dei livelli di anidride carbonica nell’atmosfera negli ultimi 600 mila anni e l’uragano Katrina viene preso come esempio per mostrare agli spettatori ciò a cui andremmo incontro se la società seguirà a consumare territorio inquinando l’ambiente.
Le basi scientifiche su cui si fondano lo studio e la presentazione di Al Gore, ossia che il riscaldamento globale è un fenomeno reale e grave, e dovuto soprattutto alle attività  umane, sono confermate da numerose ricerche.
Una scomoda verità è stato oggetto di critiche da parte di persone legate alle aziende petrolifere ed un giudice inglese ha stabilito che il film è “largamente” accurato ma in un contesto di allarmismo oltre ad averlo definito “politico”  per la presenza di accuse di immobilismo all’amministrazione Bush.
A titolo informativo sappiate che in “Una scomoda verità” sono stati rilevati ben 35 errori.
È un documentario, che ritengo, ben fatto ed è utile da vedere per capire come il comportamento di ciascuno di noi influisce sull’ambiente circostante.