Toni Servillo tra realtà ed illusione in “Le voci di dentro”

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Morlacchi sold out da più di un mese per l’attesissima messa in scena di “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo che sarà sul palco del prestigioso Teatro da mercoledì 19 a domenica 23 febbraio. Uno spettacolo imperdibile diretto e interpretato da Toni Servillo, attore pluripremiato, protagonista del film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino entrato nelle nomination dell’Oscar come miglior film straniero. Nel cast anche Peppe Servillo, storica voce degli Avion Travel, fratello di Toni anche nella finzione teatrale, e una folta compagnia di bravissimi attori di diverse generazioni: Chiara Baffi, Betti Pedrazzi, Marcello Romolo, Gigio Morra, Lucia Mandarini, Vincenzo Nemolato, Marianna Robustelli, Antonello Cossia, Daghi Rondanini, Rocco Giordano, Maria Angela Robustelli e Francesco Paglino. “Eduardo De Filippo è il più straordinario e forse l’ultimo rappresentante di una drammaturgia contemporanea popolare – spiega Toni Servillo – dopo di lui il prevalere dell’aspetto formale ha allontanato sempre più il teatro da una dimensione autenticamente popolare. E’ l’autore italiano che con maggior efficacia, all’interno del suo meccanismo drammaturgico, favorisce l’incontro e non la separazione tra testo e messa in scena. Affrontare le sue opere significa insinuarsi in quell’equilibrio instabile tra scrittura e oralità che rende ambiguo e sempre sorprendente il suo teatro. Il profondo spazio silenzioso che c’è fra il testo, gli interpreti e il pubblico va riempito di senso sera per sera sul palcoscenico, replica dopo replica. “Le voci di dentro” – continua Toni Servillo – è la commedia dove Eduardo, pur mantenendo un’atmosfera sospesa fra realtà e illusione, rimesta con più decisione e approfondimento nella cattiva coscienza dei suoi personaggi, e quindi dello stesso pubblico”. L’assassinio di un amico, sognato dal protagonista Alberto Saporito, che poi lo crede realmente commesso dalla famiglia dei suoi vicini di casa, mette in moto oscuri meccanismi di sospetti e delazioni. Si arriva a una vera e propria “atomizzazione della coscienza sporca”, di cui Alberto Saporito si sente testimone al tempo stesso tragicamente complice, nell’impossibilità di far nulla per redimersi. De Filippo scrive questa commedia sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale, ritraendo con acutezza una caduta di valori che avrebbe contraddistinto la società, non solo italiana, per i decenni a venire. “E ancora oggi – conclude Servillo – sembra che Alberto Saporito, personaggio-uomo, scenda dal palcoscenico per avvicinarsi allo spettatore dicendogli che la vicenda che si sta narrando lo riguarda, perché siamo tutti vittime, travolte dall’indifferenza, di un altro dopoguerra morale”. Un affresco corrosivo della nostra società, in cui l’odio e l’invidia sono i convitati di una cena che si consuma ogni giorno tra ipocrisia e corruzione morale. Una commedia scritta nel 1948 ma dal forte sapore profetico, capace di evocare drammaticamente il presente. Giovedì 20 febbraio, alle ore 17.30, sempre presso il Teatro Morlacchi, avrà luogo il consueto incontro con la Compagnia, a cura del Teatro Stabile dell’Umbria, diretto dal Professor Alessandro Tinterri. Al seguire, presso il Caffé del Teatro, l’Azienda agraria Terre de la Custodia offrirà al pubblico una degustazione dei propri vini.

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