Teatro Grassi, Maria Paiato è ‘Medea’

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Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2 – M1 Cordusio)
Dal 17 ottobre al 3 novembre 2013 in prima nazionale

Medea
di Seneca
traduzione e adattamento Francesca Manieri
con Maria Paiato, Max Malatesta
e con Orlando Cinque, Giulia Galiani, Diego Sepe
regia Pierpaolo Sepe
scene Francesco Ghisu
costumi Annapaola Brancia D’Apricena – luci Pasquale Mari – trucco Vincenzo Cucchiara
aiuto regia Luisa concione
Produzione Fondazione Salerno Contemporane

 

Diretta da Pierpaolo Sepe, e interpretata da Maria Paiato, Medea è in scena al Piccolo Teatro Grassi, in prima nazionale, dal 17 ottobre al 3 novembre 2013. Dopo il grande successo di Anna Cappelli Maria Paiato si misura con un personaggio estremo e definitivo, ancora guidata dalla potenza rigorosa e visionaria di Pierpaolo Sepe.

“Medea è tragedia che mostra le ragioni irragionevoli di una donna che non sa frenare né l’ira né l’amore”, spiega il regista, “che non accetta le leggi del tempo e degli altrui desideri e le ragioni colpevoli di un uomo che oblia in una azione pietosa il suo delitto primario: Giasone ha infranto i sacrosanti limiti del mondo alla ricerca del vello, Medea infrange i sacrosanti legami della maternità. Nell’impeto di un desiderio che strumentalizza l’altro in un atto permanentemente oltrenatura si spalanca il mondo contemporaneo del disumano”.

“È una ricerca cieca e folle che trascina Medea e Giasone oltre i limiti della quiete che preserva l’uomo dai suoi stessi baratri” prosegue Sepe “Una ricerca senza meta e senza esito, che una volta innescata esige di infrangere con la tua furia le sacrosante leggi dell’universo. Una relazione che non può che darsi come massacro. Un dolore ingiusto e incolmabile di cui si è al contempo vittime e artefici, un dolore che esplode nel cuore dell’ira. Questa furia dolorante è Medea”.

La solitudine, il senso di non appartenenza e il disorientamento fanno di Medea, interpretata dalla grande Maria Paiato, un personaggio femminile complesso e di straordinaria modernità.