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SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA @ Teatro Donizetti

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Bergamo, Teatro Donizetti – dal 2 Dicembre 2014 al 7 Dicembre 2014

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA

Di Eduardo De Filippo
liberamente tratto da La fortuna si diverte di Athos Setti
regia Armando Pugliese
scene Bruno Buonincontri
costumi Silvia Polidori
musiche Nicola Piovani
luci Stefano Stacchini
con Luca De Filippo, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto e Massimo De Matteo e con Giovanni Allocca, Carmen Annibale, Gianni Cannavacciuolo, Viola Forestiero e Paola Fulciniti
produzione La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo

Dopo il lavoro degli ultimi anni, durante i quali è stato realizzato un puntuale approfondimento sulla drammaturgia di Eduardo del primo dopoguerra, con Sogno di una notte di mezza sbornia la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo propone un nuovo progetto, questa volta specificatamente tematico, sui testi di Eduardo, in un percorso che porterà successivamente all’allestimento di Non ti pago, che lo stesso Eduardo ha definito «una commedia molto comica che secondo me è la più tragica che io abbia scritto».

Infatti Sogno di una notte di mezza sbornia – scritta da Eduardo nel 1936 – ne è il prologo naturale: si parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente, che solo in questo modo ha la capacità di pensare a un futuro migliore per sopravvivere al proprio presente.

Questa commedia fu tratta da La fortuna si diverte, scritta da Athos Setti nel 1933 per la scena toscana; fu poi rappresentata nel 1934 da Ettore Petrolini in romanesco con il titolo La fortuna di Cecè e da Angelo Musco in siciliano come La Profezia di Dante per arrivare nel 1937 al Teatro Umoristico dei De Filippo col titolo e l’adattamento che conosciamo, con numerose riprese durante le varie stagioni, dato lo straordinario successo riscontrato. La commedia fu valutata dalle recensioni dell’epoca tra le più esilaranti che la compagnia Umoristica “I De Filippo” avesse mai messo in scena.
«…Attraverso questo lavoro Eduardo ha l’opportunità di indagare profondamente sui linguaggi, le forme, i ritmi teatrali, […] di fare propria una commedia scritta da altri restituendo alla collettività teatrale la sua identità di artista e di creatore». (R. De Simone)
Utilizzando lo stile comico, a volte grottesco, fino ad arrivare alla farsa, Eduardo combina la forma della classica e antica tradizione teatrale napoletana con le tematiche che saranno sviluppate appieno nelle sue commedie successive. Al centro di Sogno di una notte di mezza sbornia c’è dunque il popolare gioco del lotto, dove però qui la scommessa si pone fra la vita e la morte e i rapporti sono fra il mondo dei vivi e il mondo dei morti.
E poi, soprattutto, c’è il finale che non chiude, ma rilancia una sorpresa che non si consuma mai, fra gioco dell’esistenza e gioco della scena.

Ancora una volta Eduardo, in modo ironico e intelligente, pungente e raffinato, ci propone un’occasione di riflessione sul nostro modo di stare al mondo.

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Art Spettacoli