Sblocco 100 opere magazzini.

Finalmente sblocco di 100 opere dai depositi dei grandi musei che finalmente tornano nel territorio arricchendo i piccoli musei.

Finalmente sblocco di opere dai depositi dei grandi musei che finalmente tornano nel territorio arricchendo i piccoli musei. Sblocco 100 opere magazzini.

Molte di esse sono chiuse nei depositi nei grandi musei, ma fra poco, si sposteranno per arricchire i piccoli musei d’Italia (tra dipinti, reperti archeologici, sculture, oggetti d’arte).

Le opere verranno affidate a istituzioni di piccole realtà territoriali (musei comunali, regionali, ecclesiastici, palazzi e ville storiche), così da renderle fruibili al pubblico.

Musei e luoghi scelti

Il progetto è stato realizzato dal Ministero della Cultura, in collaborazione con Rai Documentari.

I musei coinvolti sinora nell’operazione sono 28, 13 le regioni e 21 i comuni.

La base che ha portato tutto questo e la necessità della valorizzazione del patrimonio culturale in maniera diffusa su tutto il territorio nazionale,

l’operazione riguarda opere che, inserite nelle collezioni di destinazione, danno vita ad accostamenti interessanti e favoriscono l’apertura dei musei verso nuovi pubblici.

Inoltre, Ministero della Coltura e RAI hanno siglato un accordo per realizzare un documentario della durata di 50 minuti e 13 “instant doc”, così da raccontare il progetto.

Il progetto prende avvio con due tele di Salvator Rosa provenienti dai depositi del Museo Nazionale di Arte Antica che dal 12 dicembre verranno esposte a Matera.

Si tratta di due paesaggi del 1635 e sono stati scelti proprio per integrare la collezione del Museo, più orientata verso l’arte sacra.

Una testata di trave bronzea dagli arredi delle navi di Caligola (37-41 d.C.) e 5 capolavori,

depredati in epoca napoleonica e depositati a Brera, tornano inoltre alla Galleria Nazionale delle Marche:

ovvero tele di Federico Barocci, una pala di Baglione, una di Simone Cantarini detto il Pesarese.

Altre opere saranno destinate a Oriolo Romano.

Dal Museo Nazionale Romano alcune opere andranno a Nemi,

a rinforzare i motivi per visitare il Museo delle Navi Romane.

A Villa Giustiniani è previsto l’arrivo di un torso marmoreo dal Parco Archeologico di Ostia Antica

Il Gladiatore che uccide un leone, mentre dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli ..

alcune opere lasceranno i depositi per raggiungere Civita Castellana e il Museo Archeologico di Palestrina.

Entro febbraio è prevista la consegna delle prime 36 opere.

La banca dati, ha raccolto tuttavia ben 3.652 opere provenienti dai depositi di oltre 90 musei statali,

selezionate tra quelle potenzialmente coinvolte in una futura restituzione ai territori, tra musei comunali, regionali, ecclesiastici, palazzi e ville storiche.

Sblocco 100 opere magazzini

Franceschini ha dichiarato:

All’inizio del mio primo mandato fu organizzata una mostra a Cerveteri con il Cratere di Eufronio, proveniente dai depositi di Villa Giulia.

Questo reperto poteva diventare simbolo della Città, oggi infatti è a Cerveteri. Da quel momento, ho pensato si potesse immaginare e costruire un’operazione più vasta sul territorio

La mia città di origine, Ferrara, ha subito la più grande spoliazione della storia, ora torneranno lì due Garofalo (uno da Brera e uno dalla Galleria Borghese).

La proprietà statale di queste opere è una forza perché si può ragionare su una politica di scambi e prestiti tra i musei.

È un sistema museale nazionale, non c’è Louvre che tenga se si lavora tutti insieme.

Allora perché non restituire, far uscire le opere dai depositi e portarle alle comunità locali?

Potrebbe essere un modo per andare incontro anche a un’esigenza attuale, quella di decongestionare le grandi città dell’arte e indirizzare i flussi turistici nei borghi, immaginando nuovi percorsi attrattivi e itinerari turistici”.