Oscar 2013

(A cura di Daniele – per le altre annate moviemaniac.it)

L’elenco delle nominations agli Oscar 2013 con le nostre scommesse, in grassetto, sui possibili vincitori delle tanto ambite statuette. I vincitori per ogni categoria sono evidenziati in blu.

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  MIGLIOR FILM

  • Amour (2012) di Michael Haneke
  • Argo (2012) di Ben Affleck
  • Re della Terra Selvaggia (2012) di Benh Zeitlin
  • Django Unchained (2012) di Quentin Tarantino
  • Les Misérables (2012) di Tom Hooper
  • Vita di Pi (2012) di Ang Lee
  • Lincoln (2012) di Steven Spielberg
  • Il Lato Positivo (2012) di David O. Russell
  • Zero Dark Thirty (2012) di Kathryn Bigelow

Motivazione: Avvincente e allo stesso tempo riflessivo, teso e allo stesso tempo filosofico, poetico e avventuroso, toccante e ironico…, un condensato della potenza del cinema. L’infilmabile materiale che Ang Lee riesce con maestria a trasporre su pellicola è uno di quei film che impressionano immediatamente e ti fanno pensare: “questo è il film da Oscar di quest’anno!”

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MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA

  • Bradley Cooper – Il lato positivo (2012)
  • Daniel Day-Lewis – Lincoln (2012)
  • Hugh Jackman – Les Misérables (2012)
  • Joaquin Phoenix – The Master (2012)
  • Denzel Washington – Flight (2012)

Motivazione: Uno dei pochi attori che riesce, sempre, a fare la differenza. Il suo ritratto di Lincoln, uno dei miti della storia americana, è vivido e intenso: l’attore riesce a riprodurre tutta la sua umanità, dall’attaccamento ai suoi ideali ai suoi sbalzi di umore. La bravura di Day-Lewis, il suo dissolversi nei personaggi che interpreta mostra sempre una professionalità difficilmente eguagliabile.

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

  • Jessica Chastain – Zero Dark Thirty (2012)
  • Jennifer Lawrence – Il lato positivo (2012)
  • Emmanuelle Riva – Amour (2012)
  • Quvenzhané Wallis – Re della Terra Selvaggia (2012)
  • Naomi Watts – The Impossible (2012)

Motivazione: — la maggior parte dei film deve ancora uscire in Italia —

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MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

  • Alan Arkin – Argo (2012)
  • Robert De Niro – Il lato positivo (2012)
  • Philip Seymour Hoffman – The Master (2012)
  • Tommy Lee Jones – Lincoln (2012)
  • Christoph Waltz – Django Unchained (2012)

Motivazione: la lotta con il Tommy Lee Jones di “Lincoln” e con il Philip Seymour Hoffman di “The Master” sarà molto dura, ma il dottore interpretato da Christoph Waltz, che domina con il suo stile particolare per tutto il film (è lui, il protagonista!) oscurando il bravo Jamie Foxx e l’istrionico DiCaprio e nascondendo, sotto l’apparente bonomia e gentilezza, un’anima spietata e fredda, è uno dei personaggi più originali (e geniali) visti su schermo negli ultimi anni.

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 MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

  • Amy Adams – The Master (2012)
  • Sally Field – Lincoln (2012)
  • Anne Hathaway – Les Misérables (2012)
  • Helen Hunt – The Sessions – Gli appuntamenti (2012)
  • Jacki Weaver – Il Lato Positivo (2012)

Motivazione: Sally Field rappresenta perfettamente tutte le inquietudini e le insicurezze di una vera, vivida first lady, ma anche l’incrollabile attaccamento al marito. Un’attrice che, dopo aver portato quasi completamente sulle proprie spalle un serial come “Brothers & Sisters” andrebbe premiata per la sua innegabile bravura.

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MIGLIOR REGISTA

  • Michael Haneke – Amour (2012)
  • Ang Lee – Vita di Pi (2012)
  • David O. Russell – Il lato positivo (2012)
  • Steven Spielberg – Lincoln (2012)
  • Benh Zeitlin – Re della Terra Selvaggia (2012)

Motivazione: Lo dicono in tanti: Ang Lee ha saputo filmare una novella non ritenuta filmabile. Ha anche saputo ricorrere all’opzione 3D con stile e “grazia” (senza che il racconto fosse appesantito dalla potenza delle immagini), riuscendo a rendere ancora più reale e palpabile il sogno (l’incubo?) raccontato, rendendo una storia, che in certe parti è molto intima, spettacolare, creando immagini che sono “poesia cinematografica” pura e, allo stesso tempo, inchiodando lo spettatore alla poltrona per tutta la durata del film.

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MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

  • Amour (2012): Michael Haneke
  • Django Unchained (2012): Quentin Tarantino
  • Flight (2012/I): John Gatins
  • Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore (2012): Wes Anderson, Roman Coppola
  • Zero Dark Thirty (2012): Mark Boal

Motivazione: Wes Anderson crea (e dirige) un film molto, molto originale e delicato, quasi intimo, non perdendo una buona dose di (auto)ironia. Crea, anche attraverso i dialoghi tra interpreti azzeccati e molto bravi, situazioni al limite del paradossale, che per la loro “intima potenza” lasciano stupefatti. Costruisce un “mondo parallelo” riuscendo, con il suo stile particolare, ad impressionare con la sola forza dei sentimenti (come li sa raccontare lui…), spesso manifestati solo attraverso dei dialoghi che rendono ancora più ricche le immagini del film.

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 MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

  • Argo (2012): Chris Terrio
  • Re della Terra Selvaggia (2012): Lucy Alibar, Benh Zeitlin
  • Vita di Pi (2012): David Magee
  • Lincoln (2012): Tony Kushner
  • Il Lato Positivo (2012): David O. Russell

Motivazione: Tutto è dosato perfettamente, nel film di Ang Lee: diversi registri, differenti tipi di impatto emotivo che accompagnano e colpiscono in modi diversi lo spettatore per tutto il film. Come creare, nel film, forti relazioni basate proprio sui dialoghi, nonostante tra i protagonisti di gran parte della pellicola non possa che esserci una completa incomunicabilità, dato che sono un ragazzo sperduto nell’oceano ed una tigre che sa solo ruggire.

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MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

  • Ribelle – The Brave (2012): Mark Andrews, Brenda Chapman
  • Frankenweenie (2012): Tim Burton
  • ParaNorman (2012): Sam Fell, Chris Butler
  • Pirati! Briganti da strapazzo (2012): Peter Lord
  • Ralph Spaccatutto (2012): Rich Moore

Motivazione: perché Tim Burton è tornato, dopo il mezzo passo falso di “Dark Shadows”, alla sua forma migliore, riprendendo una favola che riadatta perfettamente al proprio personalissimo stile cinematografico, coniugando un background gotico (è la sua firma) con una storia molto poetica, a tratti toccante e ironica. Con un delicato e complesso cartoon in plastilina, Burton mette alla berlina, come sempre, i veri mostri della nostra società, quelli che non sanno capire e che fanno fatica ad accettare la sua parte migliore, la parte che sembra “più diversa” ma che rimane solo la “più incompresa”.

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MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA

  • Amour (2012) (Austria)
  • Rebelle (2012) (Canada)
  • No (2012/I) (Chile)
  • En kongelig affære (2012) (Denmark)
  • Kon-Tiki (2012) (Norway)
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 MIGLIOR FOTOGRAFIA

  • Anna Karenina (2012/I): Seamus McGarvey
  • Django Unchained (2012): Robert Richardson
  • Vita di Pi (2012): Claudio Miranda
  • Lincoln (2012): Janusz Kaminski
  • Skyfall (2012): Roger Deakins

Motivazione: Splendido lavoro, ottimi giochi di luce e di ombre per ricostruire una fase storica (fatta di ombre e di luci) e un’epoca fondamentale per la storia degli Stati Uniti: basta pensare a quando sul volto di Day-Lewis/Lincoln seduto sotto un portico “scorrono” le ombre dei soldati.

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 MIGLIOR MONTAGGIO

  • Argo (2012): William Goldenberg
  • Vita di Pi (2012): Tim Squyres
  • Lincoln (2012): Michael Kahn
  • Il lato positivo (2012): Jay Cassidy, Crispin Struthers
  • Zero Dark Thirty (2012): William Goldenberg, Dylan Tichenor

Motivazione: Le varie anime del film, i suoi diversi e contrastanti registri trovano sostegno in un perfettamente funzionale lavoro di montaggio, solida ossatura della pellicola di Ang Lee.

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MIGLIOR SCENOGRAFIA

  • Anna Karenina (2012/I): Sarah Greenwood, Katie Spencer
  • Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato (2012): Dan Hennah, Ra Vincent, Simon Bright
  • Les Misérables (2012): Eve Stewart, Anna Lynch-Robinson
  • Vita di Pi (2012): David Gropman, Anna Pinnock
  • Lincoln (2012): Rick Carter, Jim Erickson

Motivazione: Dalla casa di Bilbo alla ricostruzione dell’antica città del Regno degli gnomi, nella Montagna Solitaria. I dettagli (anche se il computer è indispensabile aiuto) in questo caso fanno la differenza. E la ricostruzione del mondo ideato da Tolkien è perfetta.

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MIGLIORI COSTUMI

  • Anna Karenina (2012/I): Jacqueline Durran
  • Les Misérables (2012): Paco Delgado
  • Lincoln (2012): Joanna Johnston
  • Biancaneve (2012/I): Eiko Ishioka
  • Biancaneve e il cacciatore (2012): Colleen Atwood

Motivazione: Certo, una storia come Biancaneve consentiva più “voli pindarici” dell’ottimo lavoro fatto per “Lincoln” (principale rivale, con “Les Misérables”, per questa categoria) ma si resta impressionati solo al pensiero dell’abito della cattiva regina.

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MIGLIOR TRUCCO

  • Hitchcock (2012): Howard Berger, Peter Montagna, Martin Samuel
  • Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato (2012): Peter King, Rick Findlater, Tami Lane
  • Les Misérables (2012): Lisa Westcott, Julie Dartnell

Motivazione: non deve essere stato per niente facile inventarsi i volti di razze che esistevano solo sulla carta stampata, riuscendo a caratterizzare ciascuna di esse in modo da renderle riconoscibili e, allo stesso tempo, non limitando le capacità espressive degli attori.

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 MIGLIOR COLONNA SONORA

  • Anna Karenina (2012/I): Dario Marianelli
  • Argo (2012): Alexandre Desplat
  • Vita di Pi (2012): Mychael Danna
  • Lincoln (2012): John Williams
  • Skyfall (2012): Thomas Newman

Motivazione: Come in “The Millionaire”, anche in questo caso si apprezza la particolarità e l’originalità di una colonna sonora anomala nelle sue sonorità, ma anche perfetta, sia quando deve ricostruire atmosfere indu, sia quando deve supportare le scene di azione e più spettacolari del film.

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 MIGLIOR CANZONE

  • Chasing Ice (2012): J. Ralph(“Before My Time”)
  • Les Misérables (2012): Alain Boublil, Claude-Michel Schönberg, Herbert Kretzmer(“Suddenly”)
  • Vita di Pi (2012): Mychael Danna, Bombay Jayshree(“Pi’s Lullaby”)
  • Skyfall (2012): Adele, Paul Epworth(“Skyfall”)
  • Ted (2012): Walter Murphy, Seth MacFarlane(“Everybody Needs a Best Friend”)

Motivazione: Adele è ormai una stella della musica, cantante di una voce veramente eccezionale che fa di ogni pezzo un successo; in più questa è una canzone che basta sentire la prima volta per dire “wow! Che bella!”.

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MIGLIOR SONORO

  • Argo (2012): John T. Reitz, Gregg Rudloff, José Antonio García
  • Les Misérables (2012): Andy Nelson, Mark Paterson, Simon Hayes
  • Vita di Pi (2012): Ron Bartlett, Doug Hemphill, Drew Kunin
  • Lincoln (2012): Andy Nelson, Gary Rydstrom, Ron Judkins
  • Skyfall (2012): Scott Millan, Greg P. Russell, Stuart Wilson

Motivazione: Senza le “magie” del sonoro, l’avventura nell’Oceano filmato da Ang Lee non sarebbe così perfetta e coinvolgente.

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MIGLIOR EFFETTI SONORI

  • Argo (2012): Erik Aadahl, Ethan Van der Ryn
  • Django Unchained (2012): Wylie Stateman
  • Vita di Pi (2012): Eugene Gearty, Philip Stockton
  • Skyfall (2012): Per Hallberg, Karen M. Baker
  • Zero Dark Thirty (2012): Paul N.J. Ottosson

Motivazione: Gli effetti sonori (esplosioni, spari, …) delle concitate scene d’azione sono il migliore contorno che possa avvalorare la storia raccontata da Sam Mendes, che ha saputo ridare uno slancio inaspettato alla già florida saga di Bond: ne esce un film grandioso, sorprendente, sicuramente uno dei migliori della stagione (e non solo per il lato “spettacolare”).

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MIGLIORI EFFETTI SPECIALI

  • The Avengers (2012): Janek Sirrs, Jeff White, Guy Williams, Daniel Sudick
  • Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato (2012): Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton, R. Christopher White
  • Vita di Pi (2012): Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik De Boer, Donald Elliott
  • Prometheus (2012/I): Richard Stammers, Trevor Wood, Charley Henley, Martin Hill
  • Biancaneve e il cacciatore (2012): Cedric Nicolas-Troyan, Phil Brennan, Neil Corbould, Michael Dawson

Motivazione: Certo, lottare con “Lo Hobbit” è un’impresa colossale, ma gli effetti speciali di “The Avengers” lasciano davvero a bocca aperta (basta pensare alle scene della lotta finale) e questo fenomenale e riuscitissimo film che raduna i più grandi supereroi della Marvel almeno un premio se lo merita.

MIGLIOR DOCUMENTARIO

  • 5 Broken Cameras (2011): Emad Burnat, Guy Davidi
  • The Gatekeepers (2012): To Be Determined
  • How to Survive a Plague (2012): To Be Determined
  • The Invisible War (2012): To Be Determined
  • Searching for Sugar Man (2012): To Be Determined

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO

  • Inocente (2012): Sean Fine, Andrea Nix
  • Kings Point (2012): Sari Gilman, Jedd Wider
  • Mondays at Racine (2012): Cynthia Wade, Robin Honan
  • Open Heart (2013): Kief Davidson, Cori Shepherd Stern
  • Redemption (2012/V): Jon Alpert, Matthew O’Neill

MIGLIOR CORTO ANIMAZIONE

  • Adam and Dog (2011): Minkyu Lee
  • Fresh Guacamole (2012): PES
  • Head Over Heels (2012): Timothy Reckart, Fodhla Cronin O’Reilly
  • Paperman (2012): John Kahrs
  • The Simpsons: The Longest Daycare (2012): David Silverman

Motivazione: anche “Paperman” è molto bello, quasi poetico con il suo raffinato bianco e nero, ma con il cortometraggio che ha per protagonista Maggie Simpson, Silverman (e Matt Groening) regalano un vero piccolo gioiellino (allo stesso tempo ironico e delicato) alla storia del cinema.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

  • Asad (2012): Bryan Buckley, Mino Jarjoura
  • Buzkashi Boys (2012): Sam French, Ariel Nasr
  • Curfew (2012/I): Shawn Christensen
  • Dood van een Schaduw (2012): Tom Van Avermaet, Ellen De Waele
  • Henry (2011/III): Yan England