Nasce Il Teatro Del Lago

Inaugurato a Bracciano il nuovissimo Teatro del Lago

Sabato 6 marzo è stato inaugurato in Via delle Ferriere a Bracciano, il nuovissimo Teatro del Lago, intitolato ad una straordinaria attrice i cui natali risiedono proprio nella ridente cittadina sulle rive del lago, “Delia Scala”.

Enrico Maria Falconi con la sua Associazione Blue in the Face ha avuto il compito, assegnato dal Sindaco Armando Tondinelli, di rilanciare questa meravigliosa struttura e portare di nuovo l’arte al centro della vita dei cittadini Braccianesi.

La sala teatrale è accogliente e spaziosa, le sue poltrone blu, i suoi archi, il suo alto soffitto a travi creano un’atmosfera che già da sola dice tutto. Il foyer è stato arricchito e perfezionato dalle idee del nuovo Direttore Artistico e il pubblico, quando di nuovo si potrà, sarà accolto in modo molto piacevole da un ambiente davvero molto coinvolgente. Il palco, con le sue assi di legno è visibile da tutti i punti della sala e gli spettatori saranno davvero “coccolati” in una struttura così da ciò che vi vedranno rappresentato sopra.

Durante l’inaugurazione ci sono stati interventi da parte del Sindaco Armando Tondinelli, del Vice Sindaco Luca Testini e dell’Onorevole Alessandro Battilocchio. Si sono poi esibiti dei giovanissimi artisti in un pezzo musicale,  “Over the rainbow”,  e nel brano di Paola Cortellesi che racconta di un amore e del suo risvolto che a volte non corrisponde esattamente all’idea di rispetto che dovrebbe caratterizzarla.

A chiudere gli interventi artistici di questa inaugurazione, è stato proprio il Direttore Artistico, Enrico Maria Falconi, che ha recitato un brano tratto dal suo spettacolo “S’amavano”: una lettera d’amore spontanea ed emozionante che ha commosso il pubblico in sala.

Nasce quindi questa nuova realtà: il 27 marzo il Ministro Franceschini ha annunciato la riapertura dei teatri e cinema. Attendendo che il 12 marzo, come stabilito, sia confermata questa riapertura, possiamo dire che questo avvenimento, questa nuova nascita, rappresenta comunque un punto di ripartenza importante, una speranza per il futuro, e una pietra irremovibile sulla necessità e urgenza di riappropriarsi di ciò che rende meno vile la vita di tutti: l’ARTE.