Milano, tornano gli allievi della Scuola Teatri Possibili

Foto_Teatri Possibili_marzo 2014
 

Dal 15 al 20 marzo 2014

Gli allievi della Scuola Teatri Possibili
in scena al Teatro Libero

Sul palco di Teatro Libero arrivano gli allievi dei laboratori permanenti e dei TP Lab (progetti spettacolo) della Scuola Teatri Possibili, pronti a mettersi in gioco per mostrare il lavoro svolto durante l’anno e condividere con il pubblico i loro sogni e la loro passione. Un’occasione speciale per assistere a tre spettacoli, tre progetti diversi e tre emozioni uniche.

PROGRAMMA:

15-16 marzo 2014, ore 21.00
HO ALCUNI VOSTRI RICORDI CHE DESIDERAVO RESTITUIRVI – la stanza dei giochi di Amleto e Ofelia
docente/regista Paolo Giorgio
allievi del TP Lab/Progetto Spettacolo

La storia di Amleto arriva a Shakespeare da leggende molto antiche, quasi dimenticate, ma ogni volta che vengono evocate da qualcuno, immediatamente tornano per ricordarci qualcosa… come il fantasma del padre di Amleto… ogni volta che si parla di lui… appare… che meraviglia è l’uomo… è solo la coscienza che fa tutti noi… vigliacchi.

17-18 marzo 2014, ore 21.00
LE VOCI DEL MALE
docenti/registe Monica Faggiani e Paola Giacometti
allievi del Laboratorio Permanente

Cosa si nasconde dietro gli efferati delitti che troppo spesso vengono denunciati dalla cronaca nera? Esiste un fil rouge che collega tra loro i delitti di sangue? Cosa scatta perché un uomo o una donna decida di macchiarsi della più cupa delle colpe: l’assassinio?

19-20 marzo 2014, ore 21.00
LA CERIMONA DEL MASSAGGIO
docente/regista Marisa Miritello
allievi del Laboratorio Permanente

Una chiassosa commemorazione raduna nella City londinese un’insolita fauna. A che si deve un simile assembramento di Vip e modaioli, accorsi in massa per onorare il nero Clive? Il segreto sta tutto nella professione del morto: massaggiatore e amante poliedrico.
Una critica al vetriolo dei riti e miti della middle-class e della società dello spettacolo da parte di uno scrittore che ha spopolato in tutto il mondo. Un raccontino divertente, acuto, brillante. Una fotografia in cui Bennett ritrae avidamente i dettagli più insignificanti e meno visibili, concentrandosi sulle minuzie e sulle piccole meschinità.