Milano, concerto per pianoforte di Christopher Pisk

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14 GENNAIO 2014 ORE 18.00
Sala Merini, Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano
Concerto per pianoforte
Scritto e eseguito in prima assoluta da Christopher Pisk
Durata: 30-40 minuti circa
Ingresso libero

Il 14 gennaio alle ore 18.00 ha luogo il concerto del compositore e pianista Christopher Pisk, che esegue, in prima assoluta, l’opera Panis Noster, fantasia sinfonica per piano solo – 2014, ispirata a un tema di Cesar Franck e Ludwig van Beethoven, scritto appositamente per il Progetto Non di solo pane.

L’evento si inserisce all’interno del programma della mostra “Rito, costume, paradosso – il cammino del pane” allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano fino al 26 gennaio.
La grande collettiva, che coinvolge 35 artisti, conduce a esplorare il “cammino” del pane: un racconto fatto di segni, forme e materiali; una serie eterogenea di opere che assimila la storia del pane alla storia dell’uomo. La mostra, promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla cultura, rientra nell’ambito del progetto pluriennale Non di solo pane ideato da Susanna Vallebona di SBLU_spazioalbello.

L’opera è divisa in quattro parti: 1) Preludio “Campo di grano con cerchi sinfonici” ; 2) Variazione I° (su “Panis angelicus” di Cesar Franck”); 3) Variazione II° (su un tema del primo movimento della 5° Sinfonia di L.v.Beethoven); 4) Finale “Hymn for the Harvest” (inno spirituale per la raccolta del grano).

Durante la prima parte il pianista sonorizza con una sfera dei cerchi sulle corde del pianoforte, come se questo fosse un campo di grano; dopo ogni sonorizzazione vengono estratte delle spighe. La prima variazione è scritta in modo pentatonico perché rappresenta l’unione del mondo occidentale con quello orientale. Nella seconda variazione, con le quattro note universalmente conosciute per l’apertura del tema della 5° Sinfonia di Beethoven, l’Anima dell’Umanità bussa alla porta del Paradiso per chiedere l’aiuto divino necessario per sfamare il mondo. Un inno spirituale che ringrazia per il buon raccolto, conclude il concerto.

Il concerto è accompagnato dalla proiezione di un’opera grafica che raffigura un pentagramma che si trasforma simbolicamente in 5 leggere spighe di grano; esse si alzano sicure e fiduciose verso il cielo, piegandosi e ondeggiando alla brezza del vento.
L’originale lavoro artistico esalta la Poesia, la Musica e l’Arte del Calligramma per la quale Pisk ha usato i nomi delle note costruendo immaginarie parole prive di significato, ma ricche di contenuti sonori. Riprendendo il concetto del “Poema Sinfonico””, ideato dal grande compositore dell’800 Franz Liszt
Christopher Pisk adatta la Musica alla Poesia.