Massimo Ranieri in “Viviani varietà”

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Milano, Teatro Nuovo
Dal 29 Aprile all’11 Maggio

MASSIMO RANIERI
VIVIANI VARIETÀ

Poesie, parole e musiche del Teatro di RAFFAELE VIVIANI in prova sul piroscafo Duilio in viaggio da Napoli a Buenos Aires nel 1929

regia MAURIZIO SCAPARRO

con ERNESTO LAMA
e con ROBERTO BANI, ANGELA DE MATTEO MARIO ZINNO, IVANO SCHIAVI, GAIA BASSI, RHUNA BARDUAGNI, ANTONIO SPERANZA, SIMONE SPIRITO, MARTINA GIORDANO

l’orchestra

Massimiliano Rosati, chitarra

Flavio Mazzocchi, pianoforte

Mario Guarini, contrabbasso

Donato Sensini, fiati

Mario Zinno, batteria

elaborazione musicale PASQUALE SCIALÒ
testi a cura di GIULIANO LONGONE VIVIANI
scene e costumi LORENZO CUTULI
movimenti coreografici FRANCO MISERIA

Nel 1929 sul piroscafo Duilio, Massimo Ranieri/Raffaele Viviani attraversa l’oceano da Napoli a Buenos Aires con la sua compagnia di attori e musicisti. Nella lunga traversata mette in prova lo spettacolo destinato a cercar fortuna nell’orizzonte di promesse e speranze del nuovo mondo, ma il vero debutto avverrà col pubblico degli emigranti imbarcati sulla nave per festeggiare la notte del passaggio dell’Equatore. Massimo Ranieri e Maurizio Scaparro ricompongono la galleria di ritratti in musica che Viviani ha disseminato nelle sue opere, riunendo nelle sale di terza classe del Duilio il popolo vitale e dolente degli scugnizzi, degli ambulanti, delle prostitute e della povera gente per farne i protagonisti e gli spettatori del varietà popolare che va in scena.

“Ranieri dà il massimo del suo talento, per la gioia del pubblico.”
Gino Castaldo, La Repubblica

“…formidabile Massimo Ranieri … notevole è tutta la compagnia che lo affianca, scelta con un’accuratezza rara… Grazie a tutti loro il teatro, la musica, la grandezza di Viviani continuano a parlarci”
Maria Grazia Gregori, L’Unità

“… uno spettacolo calibratissimo di vero teatro, tutto cantato e suonato dal vivo come è sempre più raro sentire … gli applausi alla fine sono lunghi e calorosi.”
Paolo Petrone, Ansa

“È uno spettacolo musical-teatral-filologico e bastano anche solo due tra i vari numeri … per farne una serata di puro godimento.”
Rita Cirio, L’Espresso