Lo Schiaccianoci: Nacho Duato rivoluziona il balletto classico.

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di Michele Mastroianni

Schiaccianoci debutta al Teatro alla Scala di Milano sotto la firma di Nacho Duato.
Con il titolo classico emblema del Natale, il coreografo spagnolo Nacho Duato da poco nominato insieme a Concha Velasco, Francisco Nieva, José Luis Gómez, José Monleón, Lluis Pascual, Nuria Espert, Plácido Domingo, Teresa Berganza e Victor Ullate, membro d’onore dell’Accademia delle Arti Sceniche della Spagna (AAEE), rivoluziona il balletto classico, con questa sua nuova messa in scena, produzione del Mikhailovsky Theater di San Pietroburgo durante la sua direzione.

Ben 122 anni fa in Russa a San Pietroburgo nasceva lo Schiaccianoci ed oggi Nacho Duato ci presenta a Milano uno Schiaccianoci “classico” ma “nuovo”, “fresco” e “glamour”.
Una voce narrante ci introduce al balletto: presto sarà mezzanotte ed il viaggio di Clara è quasi pronto ad iniziare.
I costumi riportano agli anni ‘30. Le scenografie sfavillanti e glamour ci introducono in un mondo fantastico in cui Clara e lo Schiaccianoci viaggiano tra stelle e galassie. Le danze, la spagnola, la cinese e l’araba, sono introdotte da geniali elementi scenici che riconducono al tema della danza stessa. Un enorme ventaglio rosso luccicante per la danza spagnola, un gigantesco ombrellino cinese per l’omonima danza, un imponente serpente strisciante per la danza araba ed ancora altri come la cascata di cuori rosa shocking.
Quadri magici ed atmosfere misteriose permettono a Nacho Duato di creare un clima emozionale in cui la danza, attraverso movimento, tecnica ed elementi registici, esprime la lotta tra il bene e il male e la vittoria dell’amore. La magia di questo Schiaccianoci incanta il pubblico. La tenera scena in cui lo Schiaccianoci prende vita ci fa tornare bambini e ci coinvolge senza indugi e tentazioni critiche, grazie anche ai virtuosismi di Roberto Bolle (Schiaccianoci) e Maria Eichwald (Clara), fantastici interpreti.
Duato decide tutto, costumi, set, scenografia e partitura.
La danza dei topi ed il loro re sono gli elementi che esprimono al meglio la contemporaneità di Duato: sono così vividi che i loro movimenti ci impressionano per la precisione della rappresentazione dell’essenza animale.
Un vero balletto classico, quello che firma Nacho Duato, di grande tecnicismo ed al contempo di apprezzabile chiarezza e semplicità, che dona al pubblico scaligero una versione accessibile che toglie come lui stesso dice “polvere” alle precedenti versioni e dona brio al classico del Natale per eccellenza.
Il pubblico si fa trasportare dal luccichio degli abiti dei fiocchi di neve e da quelli del Waltzer dei Fiori.
Al termine della prima è subito ovazione per tutto il Corpo di Ballo, per il maestro d’Orchestra, per Nacho Duato, Roberto Bolle e Maria Eichwald.

Lo Schiaccianoci va in scena al Teatro alla Scala fino al 18 gennaio.