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“Iliade, mito e guerra”, dal 7 al 29 gennaio

MILANO – Piccolo Teatro Strehler/Scatola Magica (Via Rivoli 6 – M2 Lanza)

dal 7 al 29 gennaio e dal 8 al 11 marzo 2016
Iliade, mito e guerra

da Omero
drammaturgia Giovanna Scardoni
con Nicola Ciaffoni
regia Stefano Scherini
light designer Anna Merlo
scene Gregorio Zurla, costumi Giada Masi
collaborazione artistica Linda Faccenda
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con Associazione Culturale Mitmacher

Lo spettacolo è consigliato a partire dagli 11 anni

Partendo da Omero e dalla narrazione della guerra di Troia, madre e metafora di tutti i conflitti, Iliade, mito e guerra, una produzione Piccolo Teatro Milano in collaborazione con Associazione Culturale Mitmacher, è in scena nella Scatola Magica del Piccolo Teatro Strehler dal 7 al 29 gennaio e dal 8 al 11 marzo 2016. Pensata come fantasia ‘da camera’,  ripercorre il filo della storia che collega mito, epica e narrazione al presente; perché, anche se cambiano i tempi, le epoche e le guerre, i temi che riguardano l’uomo sono destinati a rimanere sempre uguali.

Heinrich Schliemann, imprenditore tedesco e grande archeologo, è a letto. Forse sta sognando, forse delira in preda alla forte febbre malarica. La stanza in cui si trova è semplice, gli oggetti che la compongono sono senza tempo. Schliemann si muove in questo spazio, ansioso di ritrovare i luoghi dell’antica città di Troia: cerca indicazioni geografiche nella sua Iliade tascabile che apre e consulta di continuo, ne legge i versi e, quasi senza rendersene conto, la forza del poema omerico torna a vivere in alcuni dei suoi personaggi che prendono vita e raccontano, attraverso il corpo e la voce di Schliemann, la storia della guerra di Troia. L’archeologo vuole capire dove scavare per trovare la rocca di Priamo, le mura della città, il campo di battaglia, l’antico fiume Scamandro, le navi greche… e così facendo viene “assediato” dalle voci e dalle storie di tutti: Agamennone re dei Greci, Elena, la bella regina di Sparta, Ettore, luminoso principe troiano, Achille furioso, il più forte dei guerrieri greci, e Priamo, re di Troia.

Lo spettacolo nasce da un lavoro di drammaturgia di Giovanna Scardoni che costruisce un testo su tre livelli. Il primo è costituito dalla cornice offerta dalla figura di Heinrich Schliemann e della leggendaria scoperta del sito archeologico di Troia, che rappresenta anche il primo punto di vista dello spettacolo.

Un secondo livello nasce direttamente da Omero (dalle traduzioni di Vincenzo Monti, Rosa Calzecchi-Onesti e Maria Grazia Ciani) e sviluppa una galleria di ritratti dei protagonisti dell’Iliade, mettendo in luce il loro ruolo nella guerra di Troia.

Il terzo livello dello spettacolo è costituito dal “Doctor Schliemann Show”, soluzione drammaturgica pensata per introdurre, con un tocco di leggerezza e uno sguardo divertito alla contemporaneità, la funzione degli dei nel divenire del poema. La regia di Stefano Scherini fa muovere l’unico attore in scena, Nicola Ciaffoni, attraverso i tre piani di comunicazione teatrale dello spettacolo e i differenti personaggi, che vengono evocati utilizzando lo spazio ed elementi di scenografia e di costume.

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Mihail Ottelli

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