Il giorno più lungo

Oggi, 6 giugno, ricorre l’anniversario dello sbarco in Normandia passato alla storia come il D-Day e, anche per questo evento, il cinema ha creato dei film che sono passati alla storia.
Uno di questi film è Il giorno più lungo, uscito nel 1962, che vede la partecipazione di numerose star dell’epoca come Harry Fonda, Richard Burton e John Wayne, solo per citarne alcune.
Il film racconta ciò che avvenne nei giorni precedenti allo sbarco e in quello dell’invasione, sia in Inghilterra che nella Francia occupata, in un racconto avvincente che offre la prospettiva dell’evento su entrambi i fronti.
Da notare che il film è in bianco e nero e, anche se in alcuni punti, assume l’aspetto di un documentario, Il giorno più lungo può essere considerato un vero e proprio capolavoro che gli amanti del cinema, per essere tali, devono aver visto almeno una volta nella propria vita.
Nonostante sia un film di guerra, Il giorno più lungo offre anche dei momenti tragicomici come quello del francese che, affacciatosi alla finestra di casa situata di fronte al mare, si entusiasma alla vista della flotta alleata mentre, un soldato tedesco a dorso di mulo, passa per andare a portare il rancio ai commilitoni di guardia alle spiaggie.
Il film è stato diretto da più registi: Ken Annakin per le scene in esterno in Inghilterra, Andrew Morton per gli esterni negli Stati Uniti e per le riprese in Germania Darryl F. Zanuck; Il giorno più lungo trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Cornelius Ryan.
Il titolo del romanzo deriva da una frase pronunciata da Rommel: “Le prime 24 ore dell’invasione saranno decisive; per gli Alleati e per la Germania sarà il giorno più lungo”.
Piccole curiosità: nello stesso anno di uscita del film, il 1962, la Titanus produsse e distribuì una parodia del film, ambientato nella prima guerra mondiale, dal titolo Il giorno più corto.
La musica dei titoli di testa e filo conduttore del film, che si può definire una marcetta, è stata scritta da Paul Anka, famoso cantante degli anni 50 e 60 che appare nel ruolo di un ranger del battaglione inviato a catturare il Pointe du Hoc, falesia sulla costa di Normandia e sulla quale erano situati dei cannoni tedeschi capaci di decimare le truppe alleate impegnate nello sbarco.
In ogni scialuppa carica di militari scozzesi è presente un soldato, Bill Millin, che suona la cornamusa per aumentare il morale dei commilitoni fra i quali è presente un giovanissimo Sean Connery, ansioso di sbarcare per attaccare il nemico.
Bill Millin è un personaggio reale e, il vero Bill, è deceduto nel 2010 alla veneranda età di 88 anni, nel Devon.
Il giorno più lungo ha ottenuto diverse candidature a numerosi premi cinematografici arrivando a vincere il David di Donatello come “miglior film straniero” nel 1963.
A questo film assegno 5 su 5: personalmente amo molto il genere storico, e di questo devo dire grazie a papà Agostino, ed Il giorno più lungo può essere definito un documentario che aiuta a non dimenticare un evento così importante da aver condizionato l’evolversi della guerra.