Giuseppe Tornatore

tornatoregiuseppeSi è appena tenuta la serata dedicata ai David di Donatello che ha visto il trionfo di Giuseppe Tornatore vincitore di, ben, sei statuette fra le quali miglior film e miglior regia.
Giuseppe Tornatore nasce a Bagheria nel 1956 ed è un regista, produttore, sceneggiatore e montatore di pellicole che hanno riscosso successo sia di pubblico che di critica arrivando a vincere un premio Oscar come “miglior film straniero” per “Nuovo Cinema Paradiso” nel 1988.
La passione per la recitazione e per la regia si manifesta fin da giovane; all’età di 16 anni, infatti, Giuseppe Tornatore riesce a mettere in scena le opere teatrali di grandi maestri come Pirandello e De Filippo. Dopo la licenza liceale conseguita presso il liceo classico Francesco Scaduto di Bagheria, e prima di dedicarsi completamente al cinema, il nostro pluridecorato regista frequenta la facoltà di lettere a Palermo accumulando esperienze in campo documentaristico e televisivo.
L’esordio di Tornatore avviene in Rai, il 5 marzo 1981, con il documentario dal titolo “Ritratto di un rapinatore” e, sempre per la redazione siciliana della tv pubblica, realizza “Incontro con Francesco Rosi”, “Le minoranze etniche in Sicilia” – grazie al quale vince un premio al Festival di Salerno – “Diario di Gattuso”, e “Scrittori Siciliani e cinema: Verga, Pirandello, Brancati e Sciascia”.
Il 1984 vede la collaborazione di Tornatore con Giuseppe Ferrara per “Cento giorni a Palermo” del quale è produttore, co-sceneggiatore e regista della seconda unità mentre, nel 1986, debutta sul grande schermo con “Il camorrista” tratto dal romanzo di Giuseppe Marrazzo che narra la storia di Raffaele Cutolo, noto boss della camorra. Per questo film, “Il camorrista” Giuseppe Tornatore vince il Nastro d’Argento come “miglior regista esordiente” oltre ad ottenere delle buone impressioni sia dal pubblico che dalla critica.
La carriera di Giuseppe Tornatore decolla, a livello internazionale, dall’incontro con il produttore Franco Cristaldi con il quale arriva alla creazione di “Nuovo cinema Paradiso” una pellicola che riscuote grandissimo successo in tutto il mondo facendo conoscere il regista siciliano, praticamente, a tutti e consentendogli di vincere il gran premio della giuria al Festival di Cannes e il premio Oscar come “miglior film straniero”.
Fra i successi di Tornatore vanno annoverati “Stanno tutti bene” (datato 1990) che narra del viaggio di un padre siciliano alla ricerca dei figli sparsi in tutta Italia e che vede, fra i protagonisti, Marcello Mastroianni in una delle sue ultime interpretazioni, “Una pura formalità” (datato 1994) che rappresenta un punto di svolta nello stile del regista e che vede, fra gli attori protagonisti, Roman Polanski e Gérard Depardieu.
Nel 1995 il regista siciliano gira un documentario nel quale racconta la sua Sicilia, dal titolo “Lo schermo a tre punte” e torna al cinema con “L’uomo delle stelle” che vede Sergio Castellito nel ruolo di ladro di sogni e grazie al quale vince il David di Donatello ed il Nastro d’Argento per la miglior regia oltre al Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia.
I suoi lavori successivi sono “La leggenda del pianista sull’oceano, ispirato al monologo teatrale di Barrico dal titolo “Novecento”, “Malena” con Monica Bellucci nel ruolo della protagonista ed Ennio Morricone ideatore delle musiche.
Dopo qualche anno di pausa, Giuseppe Tornatore torna nel 2006 con “La sconosciuta” grazie al quale vince tre David di Donatello e partecipa ai premi Oscar del 2008 nella categoria “miglior film straniero”.
tornatore2Il regista siciliano non disdegna il mondo della pubblicità e, in un paio di occasioni, presta la sua opera per creare degli spot che non sono passati inosservati: nel 2007 dirige lo spot della Banca Monte dei Paschi di Siena mentre nel 2011 quello dedicato all’Esselunga.
Nel 2009 Giuseppe Tornatore firma la regia di “Baarìa” (che è il nome siciliano di Bagheria) in cui racconta una parte di vita vissuta nella sua città natale; questo lavoro, Baarìa, apre la 66esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, nella competizione ufficiale. Il film, girato in Tunisia, si è attirato le critiche della Lega Anti Vivisezione che, nel ruolo di componente della “commissione di revisione cinematografica”, ha criticato la scelta del regista di uccidere un animale sul set senza ricorrere ad effetti speciali o alle tecniche di sollievo dal dolore previste in Italia.
Tornatore ha ottenuto riconoscimenti anche al di fuori del mondo del cinema: la laurea honoris causa in televisione, cinema e nuovi media dall’università Iulm di Milano e il Premio Federico Fellini 8 ½ per l’eccellenza artistica oltre ad aver pubblicato diversi libri fra i quali “La menzogna del cinema” con la trascrizione del discorso tenuto in occasione del conferimento della laurea.
L’ultimo film arrivato nelle sale è “La migliore offerta” mentre, al momento, il nostro regista risulta impegnato nella pre-produzione di “Leningrad” e che racconterà la battaglia fra nazisti e sovietici nella città di San Pietroburgo durante la II guerra mondiale.