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“Figli di chi”, il 23 Marzo a Milano

figli di chi
 

FIGLI DI CHI
dal romanzo “Nordest” di Massimo Carlotto e Marco Videtta
adattamento e regia Elisabetta Carosio
con Gabriele Genovese, Ivano La Rosa e Carolina Leporatti
produzione CompagniaLumen

domenica 23 marzo 2014 ore 21
Isolacasateatro – via Jacopo Dal verme, 16. Milano

Dopo il successo di “Arbeit”, a Isolacasateatro si torna a parlare di crisi economica e di prospettive per il futuro nel Nordest italiano con “Figli di chi”, dal romanzo “Nordest” di Massimo Carlotto e Marco Videtta.

Due generazioni si fronteggiano sullo sfondo di una regione in piena recessione.
I capannoni industriali chiudono, interi settori dell’economia collassano, ma rimane il potere delle famiglie, di una generazione di padri che aveva un progetto che, ora, i figli non vogliono portare avanti. Lo sguardo si concentra proprio su questi figli, creature fragili e fortissime, dotate di un loro senso della realtà e di loro aspirazioni, che fanno i conti con un disegno nel quale è difficile trovare la propria collocazione e sono giudicate indegni eredi di un mondo e di un modello dai padri che quel mondo e quel modello hanno creato.

Tre personaggi. Tre possibilità. Tre viaggi tra sogni e frustrazioni nei quali identificarsi.
Tre giovani tesi e sospesi tra idealizzazione e disillusione, in bilico tra amore e odio, in lotta per aderire a se stessi, ognuno a modo suo: Giovanna Barovier, Filippo Calchi Renier, Adalberto Beggiolin detto Squalo di Pozzanghera. I loro destini e i loro sguardi si incrociano per raccontarci una storia che attraversa e cambia le loro vite, la loro percezione di sé e del significato di esserci.
A far da guida in questo viaggio, il testo di Carlotto e Videtta, un noir che prende le mosse dalla morte di Giovanna, figlia di un imprenditore andato in rovina, scomparsa in circostanze poco chiare mentre portava
avanti un’indagine per riabilitare il padre.
Una storia di mafia? Un delitto passionale? La verità si nasconde tra molte piste false. Mano a mano che il caso si svela si svelano le relazioni tra i personaggi.
Una storia raccontata nello spazio di una notte, il tempo di una trasmissione alla radio, introdotta dalla voce di un dj che ci accompagna in questo angolo di mondo che somiglia a tanti altri posti che ci sono familiari, in questa provincia travolta dal futuro dell’innovazione e imbevuta di sentimenti arcaici.
Una sola notte, e poi si va a dormire per risvegliarci con uno sguardo nuovo su questi figli adulti, su quelli che ancora dormono nelle culle e su quelli che ancora verranno.

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Art Spettacoli

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