Elfo, Sala Bausch: dal 22/10 “GRASSE RISATE, LACRIME MAGRE!”

1 Grasse risate_gabriele_lopez2
 

22 – 27 ottobre, sala Bausch (ore 19.30, domenica ore 15)

GRASSE RISATE, LACRIME MAGRE!
di e con Paolo Faroni & Fabio Paroni
Compagnia Blusclint

Un gioco al massacro comico sul teatro, il secondo mestiere più vecchio del mondo, ma molto meno redditizio del primo! Una girandola di battute su malesseri, disagi, luoghi comuni di quello che alcuni chiamano lavoro nella speranza che un giorno ci sia un posto fisso anche per loro!

Lo spettacolo si articola in quattro quadri, introdotti da un Prologo e chiusi da un Epilogo, che vivisezionano allegramente il mestiere dell’attore, per raccontarlo a chi non lo vive, e rivelare quante connessioni vi sono con altri ambiti lavorativi:

COMICI (MICA DA RIDERE): una coppia di comici, prossimi al debutto televisivo in un’ importante trasmissione di cabaret, litiga perché uno dei due non vuole più fare un’avvilente marchetta in uno show idiota. L’altro, più pragmatico, lo convincerà che non sarà difficile abbassare il suo livello intellettuale, come a dire che nel più ci sta il meno.

COLLOQUIO DI LAVORO: un giovane regista neodiplomato e pieno di entusiasmo si reca dal direttore artistico di un circuito teatrale lombardo a presentare un progetto per la messa in scena di un testo di un autore olandese contemporaneo con attori altrettanto giovani e volenterosi. Dopo aver esposto il piano di lavoro con passione e minuzia per i dettagli – artistici ed economici – viene redarguito dal direttore artistico perché il progetto non rispetta i crismi del mercato.

AI CONFINI DELLA REALTA’: due vecchi compagni di liceo si incontrano alla fermata del tram e si raccontano quello che hanno fatto nella vita; uno è diventato attore di teatro e l’altro dentista. Soltanto che, nel “mondo” in cui vivono, tutti i luoghi comuni di entrambe le professioni vengono ribaltati.

UN TRISTE ADDIO: una coppia di attori si divide perché uno dei due, assentatosi per mesi poco prima di andare in scena, si è sposato. Il dramma di dover scegliere tra una famiglia, una vita comoda e un’ esistenza senza punti fermi e perlopiù solitaria.