Dal 7 novembre “FERITE A MORTE” di Serena Dandini con Lella Costa

Al Teatro Carcano di Milano
da giovedì 7 a domenica 10 novembre 2013

FERITE A MORTE

Scritto e diretto da Serena Dandini
Con Lella Costa
Orsetta de’ Rossi Giorgia Cardaci Rita Pelusio
Collaborazione ai testi Maura Misiti – Aiuto regista Francesco Brandi
Produzione Mismaonda – La Contemporanea

Serena Dandini ha attinto dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”. Per una volta, sono loro a parlare in prima persona. Come in una “Spoon River” sulla violenza di genere, ognuna di loro racconta la sua storia là da dove si trova ora e riprende vita e spessore, uscendo finalmente da una catalogazione arida e fredda.

La scena teatrale è sobria. Un grande schermo rimanda filmati evocativi. La musica accompagna le donne nel racconto della loro storia assieme agli oggetti che hanno caratterizzato la loro tragica avventura.

Sul palco, a interpretare le vittime, quattro attrici si alternano a dare voce a queste storie, in uno spettacolo teatrale drammatico, ma giocato, a contrasto, su un linguaggio leggero e con i toni ironici e grotteschi propri della scrittura di Serena Dandini.

Con la collaborazione di Maura Misiti, ricercatrice del CNR, la Dandini ha scritto una breve storia per ciascuna di loro, pensata in chiave teatrale per sensibilizzare, attraverso il linguaggio della drammaturgia, le istituzioni italiane e l’opinione pubblica circa un fenomeno dai dati ancora incetti, ma che comporta in Italia – come ci raccontano le rare statistiche – una vittima ogni due, tre giorni.

Affiancheranno Lella Costa, artista tra le più lucide, appassionate, socialmente consapevoli e impegnate delle nostre scene, Orsetta de’ Rossi, volto noto del cinema e della televisione; Giorgia Cardaci, attrice attiva tra grande e piccolo schermo; Rita Pelusio, fuoriclasse del teatro comico nostrano. A loro si uniranno alcune donne in rappresentanza della società civile milanese.