Commedia Sexy

In questi ultimi mesi, dalla rielezione di Giorgio Napolitano alla carica di Presidente della Repubblica, mi interesso spesso di politica e, sinceramente, rimango perplessa nel constatare che di Politici veri, in Italia, ne esistono ben pochi o, se ci sono, sono così ben nascosti da non notarli neppure.

Certe volte si ha l’impressione di avere seduti, fra i banchi del Parlamento, degli attori che per dimostrare le loro “cosiddette” capacità giocano a chi, fra di loro, fa la sparata più grossa proponendo le cose più assurde o, invece, parlando di questioni che agli italiani interessano poco o nulla.

Il cinema, sempre un passo avanti alla realtà, ci ha già pensato diverse volte a “prendere in giro” il teatrino della politica ed uno degli ultimi film, in ordine di tempo, che tratta di questo argomento è “Commediasexy” datato 2006 che vede, nel cast, la partecipazione di Paolo Bonolis, Sergio Rubini, Stefania Rocca e Michele Placido nel ruolo del maestro di cucina.

Il film, di Alessandro D’Alatri, racconta dell’onorevole Massimo Bonfili – interpretato da Paolo Bonolis – che è un marito e padre esemplare impegnato ad ideare una legge di riforma del diritto di famiglia per la quale cerca, sempre, il consiglio del cardinale.

La vita dell’onorevole, che scorre fra lussi e privilegi, si intreccia con quella di Martina, starlette di un noto programma televisivo con la quale intrattiene una relazione clandestina, e tutto sembra andare per il meglio fino a quando Bonfili si accorge delle voci che circolano sul suo conto che potrebbero distruggere la sua famiglia e la sua carriera facendogli perdere i privilegi ottenuti per la posizione di onorevole.

Al regista riconosco il merito di aver ideato un film con una bella storia, cast indovinato e comprimari all’altezza degli attori principali; mi è piaciuta molto Elena Santarelli capace di recitare con convinzione mentre è memorabile la scena nella quale Michele Placido farcisce la faraone in collegamento telefonico con Stefania Rocca che interpreta la moglie di Bonfili.

L’unica nota poco positiva di questo film riguarda il finale che vede l’onorevole provarci con l’infermiera con Bonolis che cerca di imitare il grande Alberto Sordi.