Colpa delle stelle, il piccolo infinito di Hazel e Gus commuove la platea

Un piccolo infinito è un per sempre dentro un numero finito di giorni. Un piccolo infinito è l’amore tra Hazel (Shailene Woodley) e Gus (Ansel Elgort), due adolescenti che conosciutisi in un gruppo di sostegno per malati di cancro si innamorano e decidono di intraprendere, nonostante i disagi della malattia, una curiosa ricerca di Peter Van Houten (Willem Dafoe), l’autore di Un imperiale afflizione, per ottenere alcune risposte sul finale tronco del libro. Le condizioni dei due non sono ovviamente delle migliori, ma lo spirito di Gus completa la saggezza di Hazel rendendo la malattia tanto dolorosa quanto incredibilmente sopportabile. Tutti moriamo e diventiamo cenere, questo sostiene Hazel e questo vale per tutte le coppie. Forse la loro storia è destinata a bruciare più in fretta di molte altre, ma ciò non toglie al loro amore di rimanere sempre e comunque un piccolo infinito.

Questo è riassunto in Colpa delle stelle, brillante e a tratti toccante film di Josh Boone tratto dall’omonimo best seller di John Green. Un film che parte subito in quarta mostrando il rovescio della medaglia di quella che poteva essere una classica storia d’amore tra due adolescenti. Storia che propriamente classica non è, perché Hazel e Gus pur non sapendo quanto tempo hanno a loro disposizione prima di morire non hanno paura di vivere con tutte le difficoltà annesse e connesse il loro amore. Un amore reso da Josh Boone con grande maestria e delicatezza nonostante nel corso del film non si risparmino allo spettatore le sofferenze e le difficoltà dei due giovani protagonisti. Protagonisti che costituiscono il vero punto di forza del film, infatti Shailene Woodley dopo il successo di Divergent è una delle attrici più promettenti e talentuose dell’anno e Ansel Elgort costituisce una deliziosa spalla che riesce con le sue battute e le sue adorabili smorfie a stemperare la drammaticità della storia. Se proprio dobbiamo trovare un punto debole in Colpa delle stelle è forse la presenza di buchi di sceneggiatura che rendono alcune parti del film di stampo più televisivo che cinematografico. Ma sono “difetti” che spariscono di fronte ad un finale che emoziona e commuove cristallizzando la storia di Hazel e Gus in un piccolo infinito cinematografico impossibile dimenticare. In sala dal 4 Settembre 2014.

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