American Sniper

L’ultima fatica di Clint Eastwood è American Sniper racconta la vita di Chris Kyle, cecchino leggendario della U.S. Navy, con Bradley Cooper nella parte del protagonista e Sienna Miller in quello della moglie.
Ai recenti premi Oscar il film era uno dei più attesi con, ben, 6 nomination in alcune fra le categorie più importanti, come quella di miglior film e di miglior attore protagonista riuscendo, però, a conquistare solo quello dedicato al miglior montaggio sonoro.
Chris Kyle è un texano cresciuto in una famiglia tradizionale con una fede profonda in Dio, nella famiglia e nella Patria quando, a seguito degli attentati contro le ambasciate USA di alcuni Paesi africani, decide di arruolarsi nei Navy Seal mettendo al servizio del suo Paese la sua abilità nel tiro a segno e la sua mira infallibile.
Durante il durissimo addestramento Chris conosce la donna che diventerà sua moglie, Taya, e, nel contempo, emerge la sua dote di cecchino infallibile che lo porterà ad andare in Iraq per ben quattro volte a proteggere i suoi commilitoni impegnati sul campo.
Kyle, grazie alle sue abilità, diviene per presto così famoso da meritarsi il soprannome di Leggenda e da costringere i miliziani iracheni a mettere una taglia sulla sua testa: chiunque sarebbe riuscito ad uccidere il Diavolo di Ramadi, avrebbe guadagnato 180 mila dollari.
Una volto tornato alla vita civile, Kyle fatica a reinserirsi nella comunità dove abita con la sua famiglia; trova uno scopo aiutando chi, come lui, ha vissuto momenti terribili nei vari teatri di guerra dove hanno operato ed operano le forze armate americane.
Chris Kyle da una mano a chi, come lui, ha vissuto momenti terribili addestrandoli al tiro a segno e, per ironia del destino, verrà ucciso per futili motivi proprio da un commilitone che aveva deciso di aiutare.
Il film ha suscitato parecchie critiche sia positive che negative; personalmente American Sniper è l’ennesima storia impregnata di patriottismo e rivolta a fare propaganda bellica a fare degli americani, i buoni della situazione, a discapito dei cattivi guidati da Al-Qaida.
Dal regista di Gran Torino, Hereafter, Invictus, Flags of our Fathers e altri capolavori, mi sarei aspettata un film completamente diverso: un’occhiata critica alle vite di chi, per scelte proprie, decide di arruolarsi e andare a difendere in proprio Paese nei posti più pericolosi di questo terra.
Nonostante queste mie opinioni personali, American Sniper è rientrato, almeno nel nostro Paese, nella lista dei 50 maggiori incassi di sempre.
A titolo di cronaca, il colpevole della morte di Kyle, è stato recentemente condannato al carcere a vita.