Vai al contenuto
Home » Blog » ADDIO ALLE ARMI al Teatro della Cooperativa

ADDIO ALLE ARMI al Teatro della Cooperativa

Ts_Addio alle armi_2015_ph Alessandro Giuliani (4)_low

venerdì 22 e sabato 23 gennaio 2016 – al Teatro della Cooperativa di Milano

Trento Spettacoli  e Trentino Book Festival 2015 presentano

ADDIO ALLE ARMI

dal romanzo di Ernest Hemingway

interpretazione e regia Maura Pettorruso e Stefano Piero Detassis

Stagione “Cavalli di Battaglia” – RASSEGNA “LA GRANDE GUERRA”

Composto febbrilmente tra il 1928 e il 1929, ”Addio alle armi” è la storia di amore e guerra che Hemingway aveva sempre meditato di scrivere ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano, e in particolare alla ferita riportata a Fossalta e alla passione per l’infermiera Agnes von Kurowsky. I temi della guerra, dell’amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l’opera di Hemingway, trovano in questo romanzo uno spazio e un’articolazione particolari.  Trento Spettacoli prosegue il suo percorso con i grandi autori e i grandi romanzi della letteratura che hanno saputo raccontare l’esperienza della guerra e del conflitto. L’allestimento vede in scena Maura Pettorruso (Catherine Barkley) e Stefano Pietro Detassis (Frederic Henry) che si confrontano con la crudezza, la verità e la forza delle parole di Hemingway.

Amore e guerra. Vita e morte. Futuro e vuoto. Una stanza calda, e due corpi che si amano. Due vite che cercano, nel rumore confuso della guerra, di proiettarsi in un tempo sereno. 

Come si può amare in guerra? Dove può esserci spazio per i sentimenti?  Hemingway è feroce, non dà speranze. Ma le coltiva. 

I due protagonisti si incontrano in un una stanza oltre confine. Si amano mentre i ricordi di guerra e gli echi del fronte disturbano i loro pensieri. Ma la guerra è lontana. È finita, per loro. La guerra di bombe e di trincee, di ammutinamenti e diserzioni. 

Ma la guerra della vita è appena iniziata. Si può sopravvivere in guerra, ma come sopravvivere alla guerra della vita?

Semplice ed essenziale la scena, così come le luci che disegnano un interno illuminato a tratti da un esterno. Un’ombra blu leggermente più nitida e presente. Il resto è affidato al flusso del dialogo tra Catherine e Frederic che si confrontano con amore e guerra, vita e morte, fino al soccombere dell’una all’altra.

???? Non perderti questi consigli!

Non inviamo spam! Leggi la nostra [link]Informativa sulla privacy[/link] per avere maggiori informazioni.

nv-author-image

Mihail Ottelli

Enable Notifications OK No thanks